In Piemonte ritorna il Medioevo. Roberto Cota contro i gay e la pillola abortiva Ru-486



Mai come in queste ore si è percepita la complessità della Lega Nord. Un partito dove il nepotismo, rappresentato da Renzo Bossi, convive con persone che si sono contraddistinte per il loro talento, come ad esempio Luca Zaia che per l’agricoltura italiana si è impegnato molto, e altre che confermano i propri limiti.

Roberto Castelli al confronto con gli elettori di Lecco, dove si è presentato per diventare sindaco, non è riuscito a fare meglio del disastro realizzato precedentemente come Ministro della Giustizia.

Nel calderone, fino a pochi giorni fa, non era ancora riuscito a contraddistinguersi Roberto Cota che a 48 ore dalla vittoria in Piemonte, contro il Governatore uscente Mercedes Bresso, ha fatto capire che lui della modernità che la regione era riuscita a raggiungere, brillando in occasioni internazionali come ad esempio le olimpiadi invernali, se ne sbatte.

Dopo aver negato il patrocinio al Pride alle associazioni glbtq locali che hanno in più occasioni dimostrato di lavorare bene, Roberto Cota ha deciso di bloccare l’utilizzo della pillola abortiva Ru-486 in Piemonte.

“Sono – ha dichiarato Roberto Cota - per la difesa della vita e penso che la pillola abortiva debba essere somministrata quanto meno in regime di ricovero”.

Se il buongiorno si vede dal mattino nei prossimi cinque anni sarà necessario fare in più occasioni dei seri esami di coscienza per capire cosa con la retrocessione di Mercedes Bresso abbiamo perso.

Probabilmente, come dichiarava lei stessa al sottoscritto lo scorso anno, la distanza tra le amministrazioni locali e la sede centrale del partito è stata fatale.

“Non siamo – ha dichiarato Mercedes Bresso a GAY.tv - malgrado quel che si continua a dire un paese federalista come gli Stati Uniti dove la maggior parte dei presidente eletti era un governatore di Stato e non un senatore. Obama è un’eccezione. Quel che accade in America succede anche in Europa dove, ad esempio, l’attuale primo ministro portoghese è stato sindaco di Lisbona.

Probabilmente nel nostro paese si governa così male perché non si parte da chi ha esperienza di governo”.

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