Il Pdl suona la serenata a Casini per "chiudere" il terzo polo. Ma il bipolarismo è ko


Adesso il Pdl batte sul ferro caldo e “apre” all’Udc di Casini, che perde voti e percentuali dove si è alleato con il Pd.

Sono i finiani, tramite Italo Bocchino (“E’ questo il momento giusto per ridiscutere l’alleanza”)a tendere la mano ai centrsiti, per accreditarsi come interlocutori privilegiati di una componente utile a far fronte comune anti- Lega.

Il presidente dell’Udc Rocco Buttiglione dribla e rilancia la palla: “Ma il Pdl è pronto a sposare i valori dell’Udc, quelli della moderazione e del rispetto istituzionale? E’ pronta ad uscire da una situazione di subordinazione alla Lega?”.

Il pallino è il bipolarismo-bipartitismo Made in Italy. C’è chi dice che indietro non si torna. I numeri, però dicono il contrario. I due principali partiti e fautori del bipartitismo, PDL più PD insieme, avevano il 71% nelle politiche 2008, il 61,9% nel 2009, il 55,7% nelle ultime europee. Allora?

Questo è il bipolarismo-bipartitismo Made in Italy, in discesa libera. Crisi o no? Fa bene Casini a insistere sul Terzo polo e a dar vita al Partito della Nazione? Chi vivrà, vedrà. Intanto, il terzo polo c’è: è il partito dell’astensione

  • shares
  • Mail
30 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO