Cancellato l’operato da Ministro di Pier Luigi Bersani. Angelino Alfano sistema gli Ordini



Brutto momento per Pier Luigi Bersani. Mentre i suoi compagni di partito provano a capire se la sua segreteria possa provare a vincere alle prossime elezioni politiche la maggioranza cancella il suo operato come ministro.

Angelino Alfano, responsabile della Giustizia italiana, ha infatti deciso di restaurare le tariffe minime degli ordini che l’attuale leader del Partito Democratico aveva abolito durante il precedente Governo Prodi.

“Ascolterò – ha dichiarato il Guardasigilli - le voci di tutti gli ordini e dopo un’attenta analisi proporremo delle riforme che siano in grado di tenere insieme la dignità ed il prestigio delle professioni insieme agli interessi del singolo cittadino. L’abolizione delle tariffe minime, senza dare alcun beneficio ai cittadini, ha tutelato i più forti. Ed in generale ha danneggiato i professionisti italiani”.

Il problema sollevato dal spesso, e giustamente, criticato Ministro della Giustizia esiste. Negarlo è inutile tanto quanto liquidare ogni singola iniziativa dell’esponente politico.

In attesa di capire come Angelino Alfano riequilibrerà un sistema che in pochissimo tempo si è deteriorato tanto da favorire solo le aziende in grado di vendere il proprio prodotto ad un costo degno della Cina schiavista, vale la pena continuare a riflettere su Pier Luigi Bersani diventato segretario del Partito Democratico grazie a quella parte di affezionati non giovanissimi.

Se il suo operato come Ministro non è stato convincente abbastanza da resistere al Governo successivo quante probabilità ci sono che riesca a lavorare bene con una squadra più grande? Poche. Davvero poche.

Prima lo si capirà, prima smetteremo di ragionare del Partito Democratico come se fosse un panda in via d’estinzione.

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