Giovedì la protesta dei Sindaci del Nord contro il Governo



Il federalismo è anche questo: giovedì prossimo, oltre 400 Sindaci dei Comuni del Nord sono attesi a Milano per una protesta contro i vincoli imposti dal Ministro Tremonti e dal cosiddetto governo "centrale".

Sarà una protesta "bipartisan", dal Pd alla Lega, (che in Lombardia conta quasi 200 Sindaci), capeggiata proprio dal Sindaco di Varese Attilio Fontana, Presidente dell’associazione di comuni della Lombardia. «Il patto di stabilità e i tagli – ha commentato Fontana - penalizzano soprattutto i comuni virtuosi e quindi soprattutto il Nord, mentre in altre parti del Paese la pacchia continua».

Ed in effetti i numeri sembrano impietosi: a conti fatti, dovendo applicare le regole così come sono e senza le deroghe che in passato il governo ha concesso a Roma Capitale e ad altri Enti - alcuni tra i comuni più importanti della Regione come Varese, Brescia e Cremona, (tutti targati centrodestra), rischiano di non poter chiudere i bilanci.

E c’è di più. Molti dei Comuni che adesso devono tirare la cinghia e tagliare sui servizi per rientrare nei vincoli di spesa, annualmente sono costretti ad accollarsi spese di competenza del Governo di Roma che poi, la maggior parte delle volte rimborsa solo parzialmente o in ritardo.

Certo, il momento non è dei più propizi, anche perché (dati Istat) l’indebitamento delle amministrazioni pubbliche è passato nel quarto trimestre 2009 dal 3,9% al 4,5%, quasi il doppio rispetto al 2008 e senza dubbio il peggior dato dal 1996.

Non siamo ancora come la Grecia, ma gli economisti cominciano a sussurrare che non manca poi moltissimo. Così, chi può fa i conti alle spalle degli altri e le ultime ruote del carro (i Comuni e i cittadini) pagano…

Cosa possiamo fare? Niente, noi come i Sindaci lombardi, possiamo solo sperare che il governo del fare… faccia… e in fretta!

foto: Max Alari

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