Sondaggio: è Sergio Chiamparino il sostituto di Pier Luigi Bersani?



La cena tra i leader del Pdl e della Lega, organizzata ieri ad Arcore, non è l’unico fatto politico sul quale vale la pena ragionare oggi. A dieci giorni dalle elezioni regionali Sergio Chiamparino, sindaco di Torino in quota Pd nonché presidente dei comuni italiani, da due importanti quotidiani italiani (la Stampa e l’Unità) lancia una sfida al segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani.

“Dopo tre sconfitte consecutive, alle politiche, alle europee e alle regionali – ha dichiarato il primo cittadino di Torino alla Stampa - è evidente che qualcosa non va: Bersani deve rovesciare l'impostazione del partito, “azzerando i 'caminetti” per togliere potere alle correnti e affidare il Pd a chi ha la credibilità per rappresentarlo sul territorio, come i sindaci e i governatori”.

Sergio Chiamparino, che già in molti vedevano a capo di un ipotetico Pd del Nord, è tra i molti rappresentanti del Pd l’unico a voler affrontare in modo chiaro i problemi del proprio partito che per emanciparsi dall’attuale crisi, tanto quanto il Popolo delle Libertà, deve creare con l’elettorato lo stesso rapporto che ha permesso alla Lega Nord di stare oggi ai posti di comando.

“Se escludiamo il Centro – osserva Sergio Chiamparino all’Unità - stiamo male dappertutto. C’è bisogno di un partito che sia capace di fare unità nazionale partendo dalle differenze regionali. Purtroppo con le regionali si è persa un’occasione perché alla fine le decisioni sono state dettate, più o meno casualmente, da decisioni prese a livello centrale”.

Sottolineare, come ieri sera ha fatto Pier Luigi Bersani a Lilli Gruber, i ritardi accumulati dalla maggioranza non ha senso se alla critiche non si affiancano delle proposte concrete. Le parole non bastano per governare. I fatti quelli sì che parlano da soli.

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