Lo scherzo di Calderoli a Berlusconi. Asse Lega-Colle per le riforme?



Ora si cerca di far passare l'episodio sotto silenzio, soprattutto dai ranghi del Pdl, ma in realtà ciò che è accaduto ieri ha una forte valenza politica, sottotraccia per così dire, e ha fortemente irritato il premier Berlusconi. I fatti.

Ieri mattina sul presto il ministro alla semplificazione legislativa Roberto Calderoli salta su e si presenta al Quirinale con un documento programmatico sulle riforme. Il Presidente Napolitano, notoriamente molto sensibile all'argomento, ringrazia e approva di massima il documento. Tutti soddisfatti? Quasi.

Certamente la Lega, che ha dimostrato una volta di più la propria personalità e forza politica, istituendo un filo diretto con il Colle e proponendosi come alfiere delle riforme. Molto meno Silvio Berlusconi, che qualche ora più tardi non ha nascosto la propria irritazione con un altro colonnello del carroccio, Roberto Maroni, imbarcatosi con lui sul volo verso Roma.

In pratica il Cavaliere non ha gradito l'iniziativa in quanto non informato preventivamente, e ha pertanto concordato una linea comune con gli alleati (graziosamente accettata dalla Lega che ormai aveva ottenuto ciò che voleva). La linea, come riportano tutti i quotidiani, è che comunque si trattava solo di "una bozza" e che tutto è ancora da decidere. Ma intanto il Carroccio ha guadagnato una posizione centrale nelle trattative, costituendo una sorta di ponte moderato verso il Quirinale e la stessa opposizione, che nelle ultime ore pur con forti perplessità pare più intenzionata a discutere con la maggioranza.

Prime riforme sul tavolo fisco, giustizia e federalismo.

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