Parigi pubblica i patrimoni dei ministri sul sito del governo francese

Gli averi dell'attuale squadra di governo francese sono consultabili direttamente online per rispondere al bisogno di chiarezza dei cittadini scioccati dall'ondata di scandali che ha seguito il caso Cahuzac.

L'avevano promesso sia il presidente Hollande che Jean-Marc Aiyrault, ed ecco che l'esigenza di riconquistare la fiducia dell'opinione pubblica d'oltralpe, mortificata da una serie di rivelazioni su conti all'estero e implicazioni davvero poco limpide, ha avuto la meglio sugli interessi e le differenze personali e dopo una decina di giorni di intensi dibattiti, i patrimoni dei 38 membri (ministri effettivi e delegati) sono finiti davvero in rete. Inquadrati sul sito del governo tali dati sono consultabili liberamente a partire dal tardo pomeriggio di lunedì 15 aprile 2013, preceduti da un breve testo di precisazione metodologica e con la sola rimozione degli indirizzi personali e dei numeri di conto, omessi per ovvie ragioni di sicurezza.
Tra le righe scopriamo che i "milionari" dell'équipe sono otto, concentrati soprattutto nelle cariche principali, come le seguenti: il ministro degli affari interni Ayrault e quello degli affari esteri Laurent Fabius, Michèle Delaunay (al dicastero della terza età), Marisol Touraine (alla salute), Michel Sapin (lavoro), Victorin Lurel (territori d'oltremare), Valérie Fourneyron (gioventù e sports) et George Pau-Langevin (successo educativo), e che in genere i più giovani hanno una posizione economica leggermente meno consolidata.
La prima tappa dell'operazione trasparenza, svela i politici paperoni, che esistono anche a sinistra dunque, ma anche alcune simpatiche manie come alcuni strumenti musicali, auto d'epoca e motociclette, che non riescono però a far ingoiare ai cittadini sfiduciati e duramente colpiti dalla crisi, l'amara pillola di fortune davvero al là della media.

La dichiarazione tiene conto di tutti gli elementi che compongono il patrimonio, quale che sia la sua natura, importanza e situazione geografica. L'insieme dei beni dev'essere dichiarato, compresi quelli detenuti all'estero e anche quelli che non rientrano nel paniere della tassa di solidarietà sulla fortuna (ISF).

Una grafica semplice e riassuntiva al link in calce.

Photo by MICHEL EULER/AFP/Getty Images.

Via | liberation.fr/politiques

La Francia lancia l'operazione "mani pulite 2.0", politici pronti a svelare i patrimoni



La tradizione di mettere le cose in chiaro a proposito di guadagni e patrimoni dei politici non è una novità nei paesi del nord Europa, a riscoprirla in questi giorni gli "eletti d'oltralpe", che cercano di allontanare in tutti i modi l'ombra del sospetto.
Parola d'ordine trasparenza, tra un progetto di legge a venire, consultazioni sul tema i ogni bordo politico, mosse e contromosse studiate per calmare le acque e pacificare i cittadini incolleriti e sfiduciati in seguito all'affaire Jérôme Cahuzac.
Dopo lo scandalo l'esecutivo ha dovuto elaborare un piano B per accelerare il risanamento, presentato sotto la folkloristica definizione di "choc de moralisation", che ben inquadra la novità che porterà importanti cariche politiche del paese a aprire conti e portafogli per mostrare il loro contenuto e sciogliere la cortina opaca, come quella della foto.
Il Primo Ministro Ayrault ha annunciato un calendario da competizione e, mentre il Senato resta ancora diviso sul primo articolo del disegno di legge sui Matrimoni per tutti, non si esclude il ricorso a provvedimenti straordinari per far fronte alla crisi. Comunicazione al Consiglio dei Ministri, pubblicazione dei patrimoni degli stessi entro lunedì prossimo e progetto di legge ad hoc da presentare il 24 aprile. Una suite molto mediatica e piuttosto sportiva che in certi casi è stata anticipata da iniziative come la decisione di pubblicare direttamente online le proprie ricette finanziarie per tentare di spegnere la polemica dei paradisi fiscali che sta infiammando il paese.

Per non parlare della petizione, che si vuole moralizzante anch'essa, lanciata da François Bayrou, sotto forma di appello diretto al Presidente Hollande e invocando una nuova notte come quella del 4 agosto 1789, data chiave della Rivoluzione Francese, in riferimento alla seduta dell'Assemblea Costituente che mise fine al sistema feudale abolendo i privilegi.

Con tutti questi Savonarola improvvisati (e piuttosto invasati a dire il vero) tra un po' altro che tabacchi, a Parigi ci vorranno i sali contro gli svenimenti...

Photo by ALAIN JOCARD/AFP/Getty Images.

Via | leparisien.fr/politique

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO