Beppe Grillo: «Il 25 aprile è morto»

La denuncia dell'inciucio


Oggi è il 25 aprile, in tutta Italia fervono i festeggiamenti per l'anniversario della Liberazione e Beppe Grillo partecipa a modo suo, titolando sul suo blog Il 25 aprile è morto.

Con una lunga lista di motivi, che ricorda le strofe di "Dio è morto" di Guccini ma senza il finale consolatorio, il leader del M5S spiega che il 25 aprile è morto con la nomina di un membro del Gruppo Bilderberg a Palazzo Chigi, con l'inciucio tra Pd e Pdl, con l'abbraccio di Bersani ad Alfano e la rielezione di Napolitano e molti altri motivi tra cui:

nel grande saccheggio impunito del Monte dei Paschi di Siena il 25 aprile è morto,
nel debito pubblico colossale dovuto agli sprechi e ai privilegi dei politici il 25 aprile è morto,
nei piduisti che infestano il Parlamento e la nazione il 25 aprile è morto,
nelle ingerenze straniere il 25 aprile è morto,
nella perdita della nostra sovranità monetaria, politica, territoriale il 25 aprile è morto,
nella mancata elezione di Rodotà il 25 aprile è morto,
nella Repubblica nelle mani di Berlusconi, 77 anni, e Napolitano, 88 anni, il 25 aprile è morto,
nei processi mai celebrati allo "statista" Berlusconi il 25 aprile è morto

E conclude:

Oggi evitiamo di parlarne, di celebrarlo, restiamo in silenzio con il rispetto dovuto ai defunti.
Se i partigiani tornassero tra noi si metterebbero a piangere

.

I numeri delle Quirinarie


Beppe Grillo ha finalmente reso pubblici sul suo blog i numeri delle Quirinarie. Erano stati in molti, all'indomani dei risultati, a chiedere chiarezza sui partecipanti al voto on-line, ma finora erano stati resi noti solo quelli relativi agli aventi diritto, 48.292.

Oggi, a elezioni per il Colle concluse, arrivano i dati. Hanno partecipato al voto (i dati evidentemente si riferiscono solo al post-attacco hacker) 25.518 persone, quindi poco meno del 60% degli aventi diritti. Stefano Rodotà, che le rinunce di Milena Gabanelli e Gino Strada è stato il candidato ufficiale del M5S, ha ricevuto 4667 voti. Ecco tutti i numeri:

- Gabanelli Milena Jole: 5.796
- Strada Luigi detto Gino: 4.938
- Rodota' Stefano: 4.677
- Zagrebelsky Gustavo: 4.335
- Imposimato Ferdinando: 2.476
- Bonino Emma: 2.200
- Caselli Gian Carlo: 1.761
- Prodi Romano: 1.394
- Fo Dario: 941

Dopo la rinuncia di Milena Gabanelli e Gino Strada, Stefano Rodotà ha accettato di candidarsi ed è stato il candidato votato dal MoVimento 5 Stelle in aula.
Nei sei turni di votazione Rodotà è stato votato rispettivamente 240, 230, 250, 213, 210, 217 volte. Il numero dei parlamentari 5 stelle è di 163.

Beppe Grillo: "Il candidato alla presidenza della Repubblica M5S è Stefano Rodotà"


Milena Gabanelli ha rinunciato

, così come Gino Strada. E così, come ampiamente prevedibile e previsto, il vero candidato al Quirinale del Movimento 5 Stelle è Stefano Rodotà. Lo ha affermato Beppe Grillo con un post sul blog:

Dopo la rinuncia di Milena Gabanelli, ho chiesto a Gino Strada che ha optato per la candidatura di Stefano Rodotà. Ho chiamato Rodotà che ha accettato di candidarsi e che pertanto sarà il candidato votato dal MoVimento 5 Stelle.

A questo punto le trattative tra Pd e Pdl - che stanno mettendo in difficoltà l'ala meno disposta a inciuci con un Berlusconi secondo cui l'elezione del Capo dello Stato è il primo passo verso il governissimo - potrebbero subire una battuta d'arresto. Il Movimento 5 Stelle voterà Stefano Rodotà fin dall'inizio, e se il Pd trovasse l'accordo si potrebbe eleggere l'ex garante della privacy già al primo turno. Cattolici democratici permettendo.

L'appello di Beppe Grillo a Bersani

Ecco l'appello di Beppe Grillo a Bersani:

"Senza ironia e senza battute. Voti anche lei la Gabanelli, è una signora, sarebbe veramente un grande segnale. Qualcuno ha detto che potrebbe diventare la repubblica delle manette, potrebbe essere un'idea. Ci pensi Bersani, potrebbe essere l'inizio di una collaborazione. Cominci a votarla, poi vedremo".

Un appello che assomiglia a una trappola. Che si potrebbe anche tradurre con: "Se sei così disperato accetta le nostre condizioni senza che neanche ti si dica che vantaggio potresti ottenere".

Beppe Grillo: "Avrei fatto l'accordo con Bersani se..."


In tour per le Regionali in Friuli Venezia Giulia, Beppe Grillo continua a parlare delle Quirinarie, e ci dà altre indicazioni che rendono sempre più plausibile pensare che il candidato de facto del Movimento 5 Stelle alla presidenza della Repubblica sarà Stefano Rodotà.

"Se non accetta vediamo, passiamo al secondo, Gino Strada, ma dobbiamo aspettare e vedere cosa fanno gli altri. La Gabanelli la sosterremo alla prima votazione, alla seconda e anche alla terza. Dobbiamo aspettare e vedere cosa scelgono gli altri. Non so cosa potrà succedere se si arriva alla quarta, prima stiamo un po' a vedere cosa scelgono gli altri"

Il terzo nome sulla lista è quello di Stefano Rodotà, ed è anche il primo ad avere qualche chance. Ma prima bisogna che Beppe Grillo chiarisca quel "non cosa succederà alla quarta votazione". La cosa più interessante di cui ha parlato il blogger è un'altra: stando alle sue parole, un governo Pd-M5S sarebbe anche potuto nascere, se solo non fosse che quel cattivone di Pierluigi Bersani si è comportato scorettamente.

Ci hanno chiesto perché non avete fatto un patto con la sinistra? Ma questa sinistra non ci ha chiesto di governare insieme, la sinistra ci ha chiesto solo i voti. La fiducia la vogliamo noi, siamo il primo partito in Italia. Perché il Pd ha preso 48 milioni di euro, noi non li abbiamo presi. Perché lo avete fatto? Avremmo fatto un governo insieme"

Tutto tra il serio e il faceto, per cui è difficile capire se Beppe Grillo davvero avrebbe preso in considerazione un'alleanza con il Pd a certe condizioni. Ma a quali condizioni? Sarebbe bastato che i democratici accettasero di non prendere i soldi dei rimborsi elettorali? In effetti una richiesta del genere Grillo l'aveva anche fatta, sapendo benissimo che il Pd non avrebbe mai potuto rinunciare a soldi già messi in conto per le casse del partito. E poi l'attacco a Bersani e compagnia.

"Vengono con il loro accento emiliano-romagnolo e ci dicono perché non facciamo questo insieme. Hanno cercato di comprare i nostri senatori. Certo, qualcuno se ne andrà, ma è fisiologico. Che se ne vada non tratteniamo nessuno ma noi abbiamo una bussola dritta. I partiti devono scomparire e andare via, questo è il nostro slogan. Tutto il Pd è coinvolto nel Monte dei Paschi di Siena, mancano 21 miliardi di euro: voglio una commissione d'inchiesta"

Grillo dà anche qualche consiglio al nuovo presidente della Repubblica, quale che sarà:

"Dovrebbe dire: 'signor Grillo, il partito di maggioranza ha fallito, lei rappresenta il secondo partito, faccia il governo'. Ci dia l'incarico e noi porteremmo subito persone al di sopra del bene e del male nei ruoli di governo, sarebbe un segnale straordinario per toglierci dalla vista queste persone che parlano di responsabilità e sono qui da 20 anni e non hanno mai chiesto scusa. Se invece si eleggerà con l'inciucio Pd-Pdl non farà nulla. Porterà governo oltre l'estate e arriveremo a settembre"

Previsioni probabili, seguite da qualche lezioni di storia.

"Non l'abbiamo messo noi in ginocchio il paese ma chi oggi ci chiede la fiducia. Io ho detto a Napolitano che siamo il primo partito in Italia, di farci fare il governo, lui ha detto che non abbiamo i numeri. Ma Craxi è andato al governo con con l'8%..."

Quello che è incredibile è sentire Grillo e gli altri continuare a parlare come se ancora non fosse chiaro il concetto di fiducia. Craxi è andato al governo con l'8% perché si è accordato con altri partiti, ha trattato. Se l'unica cosa che vuole il Movimento 5 Stelle è che un suo governo sia appoggiato da altri senza dare nulla in cambio - anzi, continuando a insultare - semplicemente si tratta di parole gettate al vento. L'impressione è che manchi un'idea che vada oltre le urla: non si può dire "no ad accordi con il Pd", chiedere al Capo dello Stato di dare "l'incarico all'M5S", fare paragoni con Craxi e però escludere trattative di ogni tipo. In questo modo se anche Napolitano desse l'incarico al Movimento 5 Stelle sarebbero i grillini a non essere in grado di trovare la fiducia. E, se ancora non si è capito, senza la fiducia un governo non può nascere.

Poi si passa all'Euro:

"Non ho mai detto di essere contro l'euro ma ci vuole un piano B di sopravvivenza. Si possono fare due monete: ci sono certi economisti di fiducia che dicono che potrebbero esserci benissimo due monete, la lira per il commercio interno e l'euro per l'esterno. Io non so se è giusto o sbagliato, vorrei discutere, mettere a conoscenza le persone e poi farei un referendum dove i cittadini decidono. Io sono un europeista convinto ma non questa l'Europa che volevo"

Infine la legge elettorale:

"Il parlamento è stato bloccato, potrebbe legiferare domani mattina. Il governo se c'è è precario, sarà precario ma c'è. Quindi se vogliamo cambiare il Porcellum, che fa schifo a tutti, potremmo abrogarlo domani mattina e tornare alla legge precedente. Ma non lo vogliono fare perché non sono d'accordo"

Le Quirinarie M5S e la vittoria di Milena Gabanelli

Aggiornamento 12.23. Beppe Grillo si diverte come un matto e commenta la vittoria di Milena Gabanelli alle Quirinarie: "Non me l'aspettavo, la Gabanelli è fantastica. Voglio chiamare Di Pietro e vedere cosa ne pensa, il messaggio è straordinario. Non credo che sarà possibile, la voteremo solo noi. Dice di essere sopravvalutata? È una persona fantastica. Abbiamo votato bene, la rete è più intelligente del singolo. Di Pietro?? Sei contento eh? M'immagino la Gabanelli che va a parlare con Obama e gli fa un'inchiesta. Noi abbiamo scelto, e abbiamo scelto bene. La collettività arriva dove il singolo non arriva. Jole? Si chiama Jole? L'ha tenuto nascosto fino ad adesso".

Aggiornamento 11.43. Arriva il commento di Milena Gabanelli: "Quando pensano che tu sia all’altezza di un compito così grande si può solo essere onorati, perchè è altamente gratificante. Sono assolutamente commossa, ma anche sopravvalutata”.

L'annuncio arriva dalla Cosa: è Milena Gabanelli la vincitrice delle Quirinarie organizzate dal Movimento 5 Stelle. Al secondo posto Gino Strada, al terzo Stefano Rodotà, al quarto posto Gustavo Zagrebelsky. Il problema semmai è capire se Milena Gabanelli sia intenzionata a fare il presidente della Repubblica.

E nel frattempo attendiamo anche di scoprire in quanti hanno votato, quanti voti hanno preso i candidati, ecc. ecc.

Beppe Grillo si chiama fuori dalle Quirinarie

Non era previsto il suo ingresso nella rosa dei dieci nomi, anche se la cosa era prevedibile. Non sappiamo neanche quanti voti abbia preso, Beppe Grillo, nelle Quirinarie da lui stesso organizzate, visto che il Movimento 5 Stelle non ci ha informati ancora dei voti presi da ciascun candidato, quello che sappiamo è che Beppe Grillo si ritira e così i candidati scendono da dieci a nove. Lo fa sapere il leader M5S con un post sul suo blog:

Io ho deciso di non partecipare alla votazione finale e ringrazio per la stima tutti coloro che hanno fatto il mio nome. I candidati sono quindi nove

Beppe Grillo ha deciso di non partecipare e si è escluso dalla corsa. Lui può, perché è colui che la corsa la gestisce. Ma qualcuno ha chiesto agli altri partecipanti se questa è una gara a cui sono interessati a partecipare? Dario Fo ha già detto di non voler fare il presidente della Repubblica, eppure eccolo lì. E Milena Gabanelli? Vorrà davvero diventare Capo dello Stato? Insomma, forse è stata una scelta obbligata, quella di Grillo, ma non priva di contraddizioni.

I nomi in corsa sono questi:

- Bonino Emma
- Caselli Gian Carlo
- Fo Dario
- Gabanelli Milena Jole
- Imposimato Ferdinando
- Prodi Romano
- Rodotà Stefano
- Strada Luigi detto Gino
- Zagrebelsky Gustavo

Si può votare oggi dalle 11 alle 21.

L'attacco hacker al blog di Beppe Grillo


12 aprile. Un attacco hacker ha colpito il blog di Beppe Grillo, proprio mentre si stava tenendo la prima giornata di votazioni per trovare un candidato presidente della Repubblica che piaccia al Movimento 5 Stelle. E così, tutto cancellato, si rivota, come spiega Grillo in un post sul blog:

Le votazioni per il Presidente della Repubblica di ieri sono state oggetto di attacco di hacker. In presenza dell'ente di certificazione è stata riscontrata una intrusione esterna durante il voto e siamo riusciti a determinare le modalità con cui è avvenuto l'attacco. Abbiamo deciso di annullare quindi le votazioni di ieri e ripeterle oggi con nuovi livelli di sicurezza. Ci scusiamo per questo inconveniente e chiediamo di ripetere le votazioni. Grazie per la vostra pazienza.
Le indicazioni per il voto sono le stesse di ieri, gli iscritti al MoVimento 5 Stelle al 31 dicembre 2012, che abbiano inviato i documenti digitalizzati, potranno proporre il loro candidato per la Presidenza della Repubblica fino alle ore 21. I primi dieci candidati saranno in seguito, il giorno lunedì 15 aprile, votati per scegliere il nome che sarà indicato dal gruppo parlamentare del M5S. Coloro che hanno il diritto di proporre il prossimo Presidente della Repubblica riceveranno una email con le istruzioni dopo le ore 11 di questa mattina.

Beppe Grillo e Marine Le Pen


15.00

: altra puntualizzazione sul blog di Grillo, nella serie le balle quotidiane:

«Stanno nascendo in Europa delle destre violentissime che fanno leva sui sentimenti e sui luoghi comuni più irrazionali: l'immigrato che arriva e ti ruba il posto di lavoro oppure "il pane è nostro e ce lo dividiamo tra noi". La gente esasperata pensa così. [...] Non bisogna lasciare possibili spiragli a queste forze. Molti nostri avversari non capiscono che il MoVimento 5 Stelle è un argine democratico contro questi gruppi, se non ci fossimo noi avrebbero senz'altro più spazio».

E' una questione che Grillo cavalca da tempo, il fatto che il M5S abbia in qualche modo impedito la nascita di Albe Dorate o simili.

Una questione che era stata sollevata (ma in senso critico) anche dai Wu Ming.

Successivamente, Grillo ci tiene a precisare:

«Contrariamente a quanto affermato ieri durante Piazza Pulita nessuno dello staff di Beppe Grillo ha mai avuto contatti con Marine Le Pen nè intende averli».

Partiti golpisti

Beppe Grillo si scatena sul suo blog in un post dal titolo I Golpisti #CommissioniSubito (qui i precedenti aggiornamenti dal blog di Grillo).

Il tema è sempre lo stesso, ed è quello per cui il Movimento Cinque Stelle ha deciso di "occupare" la Camera, oggi.

Ovvero: anche se non c'è un Governo, le commissioni parlamentari possono partire.

Così, il leader del M5S, non le manda a dire, come al solito, e non esita a raffigurare Mario Monti, Pier Luigi Bersani e Silvio Berlusconi come tre gerarchi nazisti (si veda l'immagine), tutti uguali, tutti in bianco e neri, tutti parte di quel "tutti" che per Grillo è il vero nemico: quei "tutti" da mandare a casa.

«Il golpe è iniziato da anni. Un golpe alla luce del sole per delegittimare e svuotare il Parlamento».

Inizia così, il post.

E poi prosegue:

«La situazione si è aggravata dopo la "non sfiducia" a Rigor Montis, che si è "non dimesso" (in effetti è ancora in carica...). Da metà dicembre il Parlamento è entrato definitivamente in coma, ormai ha un encefalogramma piatto. Scioglimento delle Camere anticipato (e non necessario), nuove elezioni e dopo quattro mesi non sono ancora state formate le Commissioni parlamentari che hanno il compito di esaminare i disegni di legge. Non c'è alcun impedimento costituzionale o di altro tipo per istituirle, ma i partiti non le vogliono».

Qui Grillo fa un po' di confusione. Monti si è dimesso, e se è ancora in carica è solo perché non si è formato un nuovo governo .

Le commissioni parlamentari, in effetti, potrebbero partire. Ma non da quattro mesi, bensì dalla settimana successiva alla costituzione dei gruppi parlamnentari (non quattro mesi, dunque, ma meno di un mese).

Il fatto è che nella condizione di stallo in cui ci si trova è assolutamente normale che lo stallo riguardi tutto. Anche il Parlamento e le Commissioni, purtroppo. Come accade spesso, Grillo mescola ragionamenti condivisibili e sacrosanti a calderoni che non hanno attinenza con la realtà e che fanno il suo gioco. Il gioco del "tutti a casa"

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