Commissioni parlamentari: no alla convocazione da Camera e Senato

Niente da fare per la richiesta del M5S, su cui era allineata anche Sel. Il Movimento Cinque Stelle conferma la protesta, Grillo grida al Golpe.

Commissioni parlamentari: no di Camera e Senato

La Camera e il Senato hanno respinto la possibilità di avviare la convocazione e la formazione delle commissioni parlamentari, contrariamente alla richiesta del Movimento Cinque Stelle.

Ragion per cui, Beppe Grillo ha già gridato al golpe sul suo blog e il M5S si prodigherà nell'occupazione della Camera.

Ma perché, se nulla osta alla formazione delle Commissioni, né costituzionalmente né dal punto di vista dei regolamenti di Camera e Senato, si dovrebbe fermare questa operazione?

Ecco la motivazione, fornita dal presidente dei senatori Pd Zanda, fuori dalla Conferenza dei Capigruppo del Senato:

«Si è convenuto a larga maggioranza che l'intreccio del meccanismo regolamentare e della prassi suggerisce di costituire le commissioni solo dopo la formazione del governo»

Roberta Lombardi, capogruppo del M5S alla Camera, ha annunciato di aver chiesto il parere della giunta per il regolamento che si costituirà in settimana.

«Il regolamento è chiaro: le commissioni potrebbero partire subito. I partiti non hanno la nostra sensibilità sul fatto che siamo una repubblica parlamentare. Affidano l'attività legislativa solo al governo. Siamo arrivati allo stravolgimento della Costituzione».

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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