Emilio Colombo, i novant'anni di una rockstar democristiana

colombococarockstarEmilio Colombo, 90 anni oggi, senatore a vita, uno che si è vissuto 64 anni di storia del nostro Paese dal versante DC: cioè da quello di chi comandava. Oggi ce lo troviamo sulle pagine del Corriere, in una bella intervista di Paolo Conti. Colombo nel 2003, precorre i tempi di altri scandali in cui rimasero coinvolti in futuro politici dotati, come dire, di un fiuto fuori dal comune...

Il 2003, il coinvolgimento in un’inchiesta sul traffico di cocaina a Roma, la sua ammissione di averne fatto uso personale «per ragioni terapeutiche » dovute, disse, allo stress da lavoro: «Nella vita, ogni persona tenta di inviare dei messaggi positivi. Tra quelli negativi, da parte mia, c’è questo episodio. Per il quale oggi, in piena onestà, mi sento di dover chiedere scusa al Paese. Sì, di chiedere scusa»

Le «ragioni terapeutiche» sono meravigliose: l'inchiesta al tempo fece parecchio rumore, se ne legge su crimeblog. Ma al di là di questo, in quelle parole c'è lo stile di una classe politica fuori dal tempo, lo si legge giusto nell'ultima frase, in cui chiede scusa. Fantascienza, per chi è al potere oggi. Se leggete l'intervista, Colombo è stato davvero una rockstar democristiana, perennemente in tour, tra Unione Sovietica, Cina, Bruxelles...

Come tutti gli innovatori, Colombo era un precursore totale: degli altri scandali che avrebbero coinvolto personaggi come l'UDC (oggi nelle file di Io Sud - MpA) Cosimo Mele - ricordate Francesca Zenobi, la escort strafatta di polvere bianca abbandonata in albergo? - sconfitto alle recenti regionali, o Piero Marrazzo, la cui vicenda è a tal punto recente che c'è ben poco da riepilogare.

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