Ore 12 - Arieccolo il Prodi "salvatore" del ... Pd. Povero Pd!

altroQuando la casa brucia, c’è (quasi) sempre chi arriva con il … secchio d’acqua salvatore.

Ed eccolo, allenato e ritemprato, autoproclamatosi “salvatore” del Pd, Romano Prodi, pronto con la spugna (o falce e martello?) a cancellare i vertici nazionali per mettere il partito sotto la guida dei segretari regionali, novelli principi che, illuminati, eleggono il re super partes.

Applaude il Chiamparino dell’”io l’avevo detto”, tacciono i big, i più ironizzano o fanno spallucce sapendo che è solo il vecchio refrain del cambiare tutto per non cambiare niente.

Prodi vuole rivoltare il Pd come un calzino, partendo però dai .. piedi, e non dalla testa. L’ex premier pensa che rinnovando l’organizzazione si rinnovano idee e progetti.

E l’identità? E la risposta al perché il Pidì è col culo per terra? Via il “caminetto”, via i problemi. Come se i segretari regionali non fossero a loro volta frutto di altrettanti “caminetti”, non fossero i primi a chiudersi compiaciuti in posizioni di autosufficienza nella contemplazione soddisfatta dei rispettivi orticelli, inossidabili, anziani e giovani, a non mollare mai la poltrona.

Il rinnovamento di un partito non è solo una questione metodologica, né sociologica: è innanzi tutto un problema “politico”, e non lo si risolve con alchimie organizzative disegnate dall’alto.

Il Pd, stanco e anchilosato, come il pesce andato a male, puzza dalla testa. E la testa, come si sa, non contiene solo il viso.

  • shares
  • Mail
36 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO