Dopo 65 anni il centrodestra riconquista la rossa Mantova



Quando domenica avevamo presentato il secondo turno delle elezioni amministrative nei 4 comuni capoluogo sembrava vi si fosse avviati a un en plein del centrosinistra, anche se effettivamente Mantova e Macerata presentavano una situazione non definita.

Era la tradizione sempiterna dell'enclave rossa - da alcuni ribattezzata la Bologna lombarda - ad allontanare i sospetti su un ribaltone, che invece è puntualmente avvenuto. Mantova passa così per la prima volta nel dopoguerra a un'amministrazione di centrodestra guidata dal neo-sindaco Nicola Sodano, che ha raccolto il 52,18% di voti contro il 47,81 dell'uscente Brioni (Pd).

Altra clamorosa affermazione del Pdl quella di Vibo Valentia, dove a nulla è valso l'appoggio dell'Udc a Meschini (Pd), e Nicola D'Agostino ha ribaltato una situazione che alla vigilia appariva davvero impossibile.

Il centrosinistra riesce invece a mantenere Macerata (Romano Carancini, 50.29%) e Matera (Salvatore Adduce, 50.31%) di un'incollatura, tra imprevedibili sofferenze.

Negli altri comuni non capoluogo citazione d'obbligo per il clamoroso risultato riportato dalla Lega a Vigevano (Pavia). In una sfida tutta interna col Pdl Andrea Sala ha vinto addirittura col 72,7%. Incredibile.

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