Il Premio Pulitzer per il giornalismo al sito internet ProPublica: un riconoscimento ai new media


Tra i 14 Pulitzer per il giornalismo assegnati nel 2010 ce ne sono alcuni che puntano in tutta evidenza a dare spazio e a tributare un riconoscimento al giornalismo online e ai nuovi media. Un premio è stato assegnato a ProPublica, un'agenzia che vive solo online ed è no profit. Uno a Mark Fiore, un vignettista che pubblica solo online. Ed uno al giornale Seattle Times, premiato per l'utilizzo di Twitter. (Altri sette premi, per la verità, sono andati a giornalisti che operano all'interno di grandi testate classiche, come il Times e il Washington Post).

Tornando a ProPublica, la cui testa recita "Giornalismo nell'interesse pubblico", il sito si è meritato il Pulitzer con una approfondita inchiesta sulle morti sospette all'ospedale di New Orleans dopo Katrina. Una di quelle attività che alle nostre latitudini ben pochi telegiornali dai numeri milionari (Tg1 in testa) si sognano più di fare.

Sul blog di ProPublica potete leggere un interessante menù del giorno delle Notizie che avete dovete di leggere, come quella, pubblicata da The Nation, sui soldati dichiarati abili all'arruolamento e poi, una volta feriti, definiti affetti da problemi preesistenti. E tra le altre news di ProPublica c'è quella sui contractors usati a migliaia dall'esercito americano per le guerre sporche: combattono come i soldati veri, ma quando tornano a casa feriti non hanno assistenza e non sono considerati veterani di guerra.

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