Frattini e il caso Emergency: dov'è il ministro degli esteri?

flickr, common creativeTravaglio lo chiama Frattini Dry (con Seltz, senza oliva), qualcuno si ostina a considerarlo un ministro degli esteri, altri lo conoscono per il gossip e le sue vacanze. Il suo nome è Frattini, il più giovane ministro degli esteri della storia repubblicana che come dimostrano questi giorni (ma non solo) e il caso Emergency, non sa fare il ministro degli esteri.

Con un atteggiamento tra l'indifferenza e il disinteresse, Frattini ha dato prova delle sue indubbie qualità di diplomazia e conoscenza del delicato contesto afgano. Mentre i tre operatori di Emergency sono ancora sotto sequestro (qui il link per la petizione su facebook, quasi 100.000 adesioni), la domanda posta ieri da De Magistris appare quantomeno sacrosanta:

E' normale che il ministro degli esteri ed esponenti della maggioranza arrivino a delegittimare il lavoro di Emergency, bollando come politica la sua posizione pacifista e umanitaria? Non è un'esposizione pericolosa dei suoi operatori, che ne mette a rischio l'attività e la vita?

Si attende una risposta del ministro dry, please.

Immagine|Flickr

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