Pd caos. C'è chi vuole la "scissione" e chi il ... "gambero" nel simbolo


Invece di annunciare la risalita e la resurrezione, nel Partito democratico si torna a parlare apertamente di scissione.

Il tabù è caduto, e nel meeting degli ex Popolari del Pd, lo spettro della rottura ha fatto la sua comparsa ed è diventato il “protagonista” del dibattito.

La delusione per l’ennesima debacle elettorale ha spinto i più decisi a forzare la mano, critici per la linea del partito di “sinistra”, teso, secondo i più, a costruire alleanze e coalizioni “minestroni indistinti” con lo sbocco “dell’inseguimento a Beppe Grillo”.

La critica incalza perché il Pd “ha perso la capacità di parlare al mondo cattolico, a quello moderato e alle partite iva”. Da qui l’allarmata e sfiduciata considerazione politica di Beppe Fioroni: “L’amalgama fra ex Ds e Dl non è ancora riuscita”. Massimo D’Alema era stato più schietto: “Il Pd? Amalgama non riuscita”.

C’è chi propone anche il cambio del simbolo, incorniciando nella bandiera, un gambero: sintesi dei salti all’indietro del partito.

Sabato la Direzione. I malumori potrebbero saldarsi con i silenzi, accendendo una miccia esplosiva.

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