Polonia: il disastro di Smolensk e Ryszard Kaczorowski, l'ultimo presidente-ombra polacco

disastro aereo smolensk

Continua la collaborazione tra polisblog.it e Jeremy Druker di tol.org: la notizia della settimana è sicuramente il disastro aereo di Smolensk. A bordo però, non c'era solo Lech Kaczynski. Ma anche un personaggio poco noto, ma fondamentale nella storia della Polonia: Ryszard Kaczorowski.

La notizia della settimana, nell'Europa Centrale, non può che essere lo schianto di Smolensk, la tragedia aerea del 10 aprile nella quale sono deceduti molti membri delle elite economiche, politiche e militari della Polonia. In cima alla lista dei morti, Lech Kaczynski, Presidente della Polonia, che se ne va molti mesi prima delle elezioni.

Ma su quell'aereo c'era anche qualcun altro: un altro presidente, o meglio, un ex presidente. Un uomo anziano che si è unito agli altri passeggeri per quel viaggio, destinato a commemorare il 70esimo anniversario del massacro - 20mila soldati furono uccisi - perpetrato durante la seconda guerra mondiale. Quell'uomo era Ryszard Kaczorowski, l'ultimo ex presidente-ombra polacco...

A venti anni dalla fine del comunismo, dubito che le giovani generazioni polacche si ricordino del governo-ombra, di stanza nel Regno Unito durante la guerra fredda. Un interessante approfondimento su Kaczorowski si legge sulle pagine del Telegraph

“There was a minister for military matters without an army, a ministry of justice with no law courts and a minister for foreign affairs who enjoyed no official recognition anywhere.”

credo non vi serva traduzione. Ma quel governo-ombra, era anche una spina nel fianco del regime comunista: non solo. Era anche una spina nel fianco per i governi occidentali, che all'epoca cercavano un approccio molto soft, con l'Unione Sovietica, forse troppo soft, rispetto all'oppressione comunista in Urss.

L'esistenza di un gruppo di polacchi in uno Stato a ovest, fuori dalla Cortina di Ferro, che costantemente manteneva alta l'attenzione occidentale, era un aiuto fondamentale per i movimenti che agivano sul campo, direttamente in Polonia. Un supporto fondamentale, strategico, essenziale.

La biografia di Kaczorowski è molto interessante: nato a Bialystok, in Polonia, subito dopo la seconda guerra mondiale entro nei movimenti anitocomunisti polacchi, ma fu arrestato. Accusato dai sovietici di essere una spia britannica, fu spedito in Siberia ai lavori forzati. In seguito rilasciato, si spostò a Londra. Non sapeva una parola d'inglese.

Dopo aver lavorato come commesso, proseguendo a seguire da lontano quanto accadeva in Polonia: diventò presidente del governo ombra a luglio 1989, in un momento storico importantissimo per l'Europa Centrale. Diciotto mesi dopo, Lech Walesa sarebbe diventato presidente della Polonia: e il suo, non era un governo ombra, la Polonia era libera.

Kaczorowski è morto così: precipitando su un bosco nebbioso russo, lungo la via per onorare altre elite polacche, morte decenni prima.

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