Il turismo secondo Michela Brambilla: campi da golf anche nei parchi e nelle aree protette


Grandiose novità in arrivo per l'affannato sistema turistico italiano. La mai abbastanza elogiata ministra del turismo, Michela Brambilla, ha elaborato un piano che spezzerà le reni alla Grecia, facendo approdare in Italia talmente tanti turisti da far appendere il cartello Tutto esaurito in ogni locanda e albergo della Penisola.

L'idea della ministra Brambilla, forte della fulgida efficacia tipica delle ricette semplici ma collaudate, prevede di puntare sulla notoria potenza attrattiva (in termini turistici) dei campi da golf. Ebbene sì, l'Italia punterà sulle 18 buche per evitare di farne un altro nell'acqua. Il disegno di legge presentato oggi in Consiglio dei ministri (comprensibilmente utilizzato dal premier per vantare un legittimo impedimento) sbaraglierà i competitori turistici dell'Italia, facendo sventolare il tricolore sulle bandierine collocate sopra ogni buca del green.

La mirabolante innovazione, a cui nessuno dei suoi predecessori aveva inspiegabilmente pensato, porterà con se anche lo snellimento delle farraginose pratiche burocratiche che fino ad ora avevano impedito la realizzazione di campi da golf all'interno dei parchi e delle aree protette (forse a causa del fatto che essi richiedono una stratosferica quantità di acqua e l'utilizzo di notevoli quantità di prodotti chimici e fertilizzanti...):
"Poiché circa il 60 per cento del territorio italiano e' soggetto a qualche vincolo di edificabilità, lo Stato, ma solo per il campo da golf, concede alcune semplificazioni delle procedure amministrative per gli interventi sulle aree di tutela indiretta (previo parere favorevole della competente soprintendenza), le aree naturali protette (previo nulla osta dell'ente parco nazionale e dell'ente gestore delle aree marine protette) e le aree ricomprese nei piani di bacino idrografico (previo parere favorevole dell'Autorita' di bacino) nonché l'applicazione della gia' vigente, per altri interventi di minor impatto, procedura semplificata laddove sia necessaria una autorizzazione paesaggistica".

Così facendo, sempre secondo la rossa ministra, seguiremo l'esempio di "Spagna, Portogallo, Tunisia e Marocco" che, come tutti sanno, basano il proprio appeal turistico sul golf.

Ps: secondo La Stampa in Italiano giocano a golf circa 100 mila persone (su 60 milioni) e ci sono 378 campi già attivi.

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