Beppe Grillo: "Ecco quanto ha speso il M5S per lo Tsunami Tour"

Beppe Grillo ha pubblicato sul blog la rendicontazione delle spese per lo Tsunami Tour.


Beppe Grillo pochi minuti fa ha pubblicato sul suo blog la rendicontazione delle spese per lo Tsunami Tour di cui è stato protagonista nell'ultima campagna elettorale.
27.943 persone hanno donato una cifra complessiva equivalente a 774.208,05 euro. L'obiettivo che era stato annunciato era di 1 milione di euro. Evidentemente non è stato raggiunto.
Gli importi delle micro-donazioni volontarie effettuate, che vengono riportati singolarmente, si mantengono bassi, tra i 10 e i 20 euro, superando in poche occasioni il centinaio di euro (una persona ha donato anche 1000 euro, il 31 dicembre scorso).
Le spese sostenute fino ad oggi equivalgono a 348.506,49 euro. La differenza - lo ha annunciato Grillo sul blog - sarà devoluta ai terremotati dell'Emilia Romagna. La spesa più alta affrontata è quella legata alla consulenza legale-tributaria (più di 140 mila euro) mentre il palco allestito in Piazza San Giovanni è costato 'solo' 52.009,00 euro. Eccone la lista completa:

5.005,20 euro per la progettazione grafica; 59.562,47 euro per i manifesti elettorali; 52.009,00 euro per il Palco a San Giovanni a Roma; 10.540,84 euro per lo streaming; 4.826,25 euro per videomaker; 140.749,23 per la consulenza legale/tributaria; 10.445,24 euro per gli spostamenti Tsunami; 1.510,08 euro per gli spot elettorali; 50.000,00 euro per Google Adsense; 3.603,00 euro per gli incontri degli eletti dopo le elezioni; 3.634,84 euro per Hardware-Parabola/connessione satellitare; 4.782,85 euro per camper; 1.669,80 euro per Brand Camper; 167,69 euro per spese bancarie.

C'è da segnalare però che Grillo non ha indicato (ma si è limitato alle iniziali di nome e cognome) chi effettivamente ha scelto di sostenere economicamente il suo giro per l'Italia per contro del M5S. Cosa che invece ha fatto recentemente Matteo Renzi, che come il comico genovese è a favore dell'abolizione di qualsiasi forma di rimborso pubblico ai partiti. Il sindaco di Firenze, infatti, ha pubblicato anche nome e cognome dei finanziatori che hanno dato il consenso a rendere pubblica la loro donazione.

In ogni caso, i numeri che emergono dall'operazione trasparenza del M5S fanno sorridere se confrontati con quelli che hanno caratterizzato le campagne elettorali di Pd e del Pdl (quest'ultimo, almeno a parole, si dice favorevole all'abolizione dei finanziamenti pubblici). Il partito di Bersani, per dire, per le elezioni politiche dello scorso febbraio aveva previsto un budget che ammontava a 6,5 milioni di euro. Per quanto riguarda il partito di Berlusconi notizie certe non ve ne sono, anche si calcola una cifra anche superiore a quella spesa, o quantomeno messa in budget, dai democratici.

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