Giancarlo Galan è il nuovo Ministro dell’Agricoltura



Luca Zaia, a differenza di altri esponenti leghisti (su tutti Roberto Cota), ha dimostrato di essere un lavoratore. Un gran lavoratore, figlio della tradizione contadina che ora in qualità di Governatore della Regione Veneto dovrà amministrare.

I progetti che ha conseguito in qualità di Ministro dell’Agricoltura hanno sottolineato l’incompetenza delle altre persone che con lui, fino a poche settimane fa, dividevano il Consiglio dei Ministri.

Sopperire la sua mancanza a livello nazionale è sempre stata un’emergenza che la stessa Lega Nord ha provato ad affrontare prima, durante e dopo le elezioni regionali tanto che per molte settimane si è vociferato che al posto di Zaia Umberto Bossi mettesse un altro dei suoi adpeti.

Questa ipotesi, che avrebbe garantito allo stesso Governatore del Veneto una delega sulla gestione agricola del paese, è sfumata in queste ore. Il posto di Luca Zaia è stato preso da Giancarlo Galan che fino all’anno scorso sedeva sulla poltrona attualmente occupata dall’esponente leghista.

Fermo restando che il nuovo Ministro dell’Agricoltura, tanto quanto fatto dal predecessore a suo tempo, dovrà dimostrare con i fatti se è meritevole del nuovo incarico non si può non notare che questo scambio delegittima l’operato di molti.

Possibile che la Lega Nord, pur di ottenere i veri posti di comando come in più occasioni ha sottolineato Umberto Bossi, accetti di essere screditata a livello nazionale acconsentendo a questi biechi giochi politici? Sì. Evidentemente Sì.

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