Pierluigi Bersani alla manifestazione Pd contro la povertà: «No al governissimo»

E niente scambi governo-Quirinale

Parlando al Corviale, alla manifestazione del Pd contro la povertà, Pierluigi Bersani è tornato a parlare della possibilità delle larghe intese con il centrodestra, e del dialogo per eleggere il nuovo Capo dello Stato. Il segretario Pd ha tenuto a ribadire che non ci sarà nessuno scambio Quirinale-governo:

La Costituzione dice che il presidente della Repubblica deve rappresentare l'unità nazionale, noi faremo il possibile perché venga eletto con una larga maggioranza. Fin dove possibile. La questione del governo non c'entra niente. Il Pdl ha detto no a uno scambio tra il presidente del Consiglio e quello della Repubblica, ma a un certo punto ha detto sì purché noi indichiamo il Presidente della Repubblica. Allora io ho detto no.

Anche perché, aggiunge, il Presidente della Repubblica dura 7 anni. E poi liquida il governissimo con una battuta:

Il governissimo non è una risposta credibile e poi come si può pensare che io Brunetta e Gasparri…


e si è fermato, interrotto dalle risatine del pubblico. E ha attaccato Berlusconi:

Chi ci ha portati fin qui. Non possiamo dimenticare che in questi dieci anni ne abbiamo viste di cotte e di crude. Ora, senza scadere nella rissa, diciamo almeno che non possiamo più permetterci quello che abbiamo visto in questi anni, una politica attorcigliata attorno alla vita privata di qualcuno

Bersani smentisce la candidatura al Quirinale


Pierluigi Bersani smentisce con una battuta le voci che lo vedrebbero come favorito per il Quirinale: "Gli unici colli a cui penso sono quelli piacentini". Successivamente il vicesegretario del Pd Enrico Letta ha diramato un comunicato:

Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, non è candidato al Quirinale, come si sostiene in alcune indiscrezioni di stampa in queste ore. Bersani sta lavorando perché il confronto con le diverse forze parlamentari produca una candidatura largamente condivisa per la presidenza della Repubblica, così come recita la Costituzione.


Bersani e la scissione nel Pd: «Non c'è questo rischio»


"Non abbiamo rischi di questo genere" è la secca risposta di Bersani ai giornalisti che gli chiedevano di commentare le voci di una scissione nel Pd, rilanciate ieri dopo le polemiche con Matteo Renzi ma anche da alcune dichiarazioni di Dario Franceschini, che si dichiarava preoccupato per lo stato di salute del partito.

Stamattina un'altra tegola sul capo del segretario è arrivato dall'intervista di Rosy Bindi a La Stampa. Giorni fa alla Bindi erano state attribuite dichiarazioni piuttosto pesanti su Bersani, ma lei aveva smentito; oggi invece le frasi virgolettate sono sicuramente autentiche e confermate, e la presidente dell'Assemblea nazionale Pd intima al segretario di non usare il Quirinale per fare accordi con il centrodestra, ma lo accusa anche di aver tirato troppo per le lunghe il dialogo con il M5S.

Tutto questo mentre Franceschini, che sembra lanciato a candidarsi a succedere a Bersani, si trasforma da antiberlusconiano di ferro a teorico delle larghe intese perché "è caduto il muro di Berlino". Si sgretolano le fragili alleanze costruite negli scorsi anni attorno all'idea che Bersani fosse l'uomo in grado di garantire tutte le correnti del partito, ed è corsa a riposizionarsi per il futuro: un fuoco incrociato sul segretario proprio nel momento in cui sta trattando per trovare un'intesa sul Quirinale, intesa che potrebbe saltare se il Pdl pensasse che lo "smacchiatore di giaguari" non ha più le redini del suo partito.

Intanto però Bersani continua il suo giro d'orizzonte di consultazioni per il Quirinale, e dopo aver parlato con Monti e Berlusconi oggi è stata la volta di Maroni, incontrato assieme ai capigruppo leghisti Giorgetti e Bitonci. Riguardo al successore di Napolitano, la Lega ha dichiarato di non avere né preferenze né preclusioni, ma di volere solo che si faccia un governo al più presto.

Foto © Getty Images

  • shares
  • Mail
3 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO