Fini chiede scusa per la lite Bocchino-Lupi in diretta tv



La notizia di oggi è che Gianfranco Fini ha fatto un passo indietro rispetto ai venti di crisi della scorsa settimana, quando la scissione dal Pdl sembrava inevitabile, in seguito alla formazione del nuovo gruppo Pdl Italia.

Se così sarà o meno non è ancora dato sapere, ma di fatto il Presidente della Camera ha approfittato della clamorosa lite in diretta televisiva tra il suo vice-presidente Maurizio Lupi (che però è della componente FI in seno al partito) e i "delfini" Bocchino e Urso, scrivendo allo stesso Lupi una lettera di scuse.

Ma cos'era successo venerdì a L'ultima parola, sotto la sorniona conduzione di Gianluigi Paragone (nell'immagine il link al video da Youtube)? Dapprima Bocchino, in preda a un'evidente crisi di nervi, se l'è presa con Lupi e col presentatore stesso, accusato di essere in quota Lega e di eseguire gli ordini del suo editore di riferimento.

Poi è intervenuto l'altro finiano di ferro Adolfo Urso, chiedendo ripetutamente a Lupi cosa ne pensasse del titolo del Giornale di Feltri (Il ruggito del coniglio, riferito a Fini e parafrasato da una nota trasmissione radio Rai). L'esponente Pdl ha tentato di rispondere, tra l'altro anche per prenderne le distanze, ma inutilmente, poiché Urso continuava a ripetere la domanda senza ascoltarlo. Alla fine si è leggermente spazientito ("Oh, ma sei fuso?").

Chiosa finale della Santanché tra il tripudio del pubblico: "non capisco perché a questo punto non ve ne usciate semplicemente dal partito così potete far vincere l'opposizione".

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