Chi è Nick Clegg, l'uomo che ha ipnotizzato l'Inghilterra


Sei maggio, giorno di elezioni in Inghilterra. O election day, se preferite, nella patria della democrazia mondiale. Con una grossa novità, però; il paese più stabile della terra, da sempre oscillante tra due schieramenti non troppo dissimili, per la prima volta potrebbe affidarsi a un "terzo incomodo".

E il terzo in questione si chiama Nick Clegg, leader del partito liberaldemocratico (LibDem) che come la nostra Udc adotta da sempre la politica dei due forni, ma con efficacia certamente maggiore. Clegg aveva già dimostrato un forte ascendente nei confronti degli elettori albionici, ma il boom lo ha registrato nell'ultimo confronto televisivo, surclassando i rivali e conquistando di un'incollatura la vetta nei sondaggi.

Ma può durare la luna di miele? Difficile. Pur avendo forte carisma, e rappresentando una certa discontinuità con la tradizione, Clegg è lieve come una farfalla. E alludiamo alle idee e ai programmi. Eliminare il sistema di difesa nucleare Trident, abbassare la guardia nei confronti dell'immigrazione clandestina, forse introdurre l'euro (o forse no, non è del tutto chiaro); queste alcune delle vaghe proposte vagheggiate dai LibDem, ma sempre senza vera concretezza.

Insomma, Nick si sta avvalendo del forte sentimento antipolitico che spira forte anche da queste parti, ma basterà una brezzolina di segno contrario per spazzarlo via. O almeno questo è che ciò che credono (e sperano) i rivali laburisti e conservatori, in certo qual modo alleati nello screditare lo scomodo avversario.

Al momento Gordon Brown (Lab), David Cameron (Tories) e il nostro Nicky si dividono la torta elettorale in 3 fette esattamente uguali. Durerà? Alle urne l'arduo responso.

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