John Elkann succede a Montezemolo. La famiglia Agnelli si riprende la Fiat


20 aprile 2010 ore 14,30. Segnatevi questa data storica perché è quando la Fiat ha voltato pagina decidendo di tornare al passato. Ma è un passato che sa tanto di futuro, vista l'età del nuovo presidente John Elkann, il più giovane di sempre nella storia del Lingotto.

Termina così la lunga parentesi di Luca Cordero di Montezemolo, che ha lasciato serenamente l'incarico definendosi un traghettatore "che ha concluso la sua opera". Elkann, indicato dallo stesso Gianni Agnelli come futuro erede dell'impero Fiat dopo la tragica scomparsa di Giovanni Alberto Agnelli - figlio di Umberto - viene da una lunga "gavetta" come presidente della Exor e ha 34 anni.

Starà a lui dunque guidare la nuova Fiat Group Automobiles che dovrebbe riunire i marchi Fiat, Alfa Romeo, Lancia Abarth e Fiat Professional; e forse anche Ferrari e Maserati, almeno all'inizio. Successivamente ci sarà da definire come incorporare i marchi derivati dagli accordi americani, ovvero Chrysler, Jeep, Dodge e Ram.

Ciò che invece è certo è che la posizione dell'Ad Sergio Marchionne si rafforza spaventosamente. Senza più il contraltare di Montezemolo, l'«uomo in pullover» diviene un quasi-plenipotenziario, e in particolare le sue scelte occupazionali divengono incontrastabili.

Tra queste citiamo il caso Termini Imerese, la cui via ormai è segnata e senza ritorno (chiusura a dicembre 2011) e la la ristrutturazione di Pomigliano d'Arco, che vedrà sì un'immissione di denaro fresco, ma a costo di un enorme numero di esuberi. Quanto ai mercati, hanno reagito più che positivamente, registrando un rialzo del 10% circa. E magari facendo la felicità di chi aveva subodorato in anticipo la mossa.

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