La Francia vieta il burqa. Il voto a maggio


La Francia si appresta a diventare il primo paese occidentale che vieta il burqa in tutti i luoghi pubblici, confinandolo nei soli spazi personali (in pratica a casa propria e basta). Il Premier Sarkozy prosegue così nella sua linea dura contro il copricapo integrale islamico, portando alle estreme conseguenze tutte le iniziative precedenti, come il divieto di portarlo a scuola.

Il disegno di legge è già pronto e andrà al voto a maggio, ma va subito detto che nonostante Sarkò goda di una confortevole maggioranza, non sarà una passeggiata. Molti nel paese temono infatti una levata di scudi da parte della fortissima comunità mussulmana e l'ondata di disordini che ne potrebbe derivare.

La determinazione del Premier tuttavia è tale da poter superare anche i dissidi interni, portando a una compattezza della maggioranza intorno a un provvedimento divenuto uno dei simboli del suo corso politico.

Se la legge dovesse passare, la Francia si proporrebbe inoltre come faro di civiltà tra i paesi liberi, calamitando l'emulazione di molte altre democrazie tra le quali sperabilmente anche il nostro paese. Vietare definitivamente questa pratica medievale e sessista sarebbe inoltre di grande aiuto proprio alle donne mussulmane che sia pur timidamente stanno cominciando a prendere coscienza di se stesse e della dura lotta che le attende per l'emancipazione.

Quanto alle frange estremiste dell'islamismo, potranno anche reagire violentemente in prima battuta, ma prima o poi dovranno farsene una ragione. La storia va avanti e chi continua a pretendere di chiudere la propria donna in uno scafandro non ne fa parte. E se non si rassegneranno loro, ci penseranno le giovani generazioni che hanno studiato nelle scuole occidentali.

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