Intercettazioni. Il governo apre alla magistratura, ma è ancora poco


Accecati dai fanali del litigio Berlusconi-Fini negli ultimi giorni abbiamo un po' perso di vista una delle questioni fondamentali sul tappeto della politica: la legge che vorrebbe modificare l'attuale regime di intercettazioni. Vediamo di fare il punto della situazione alla luce degli ultimi sviluppi.

L'opposizione di giornalisti e magistrati al progetto è sempre stata forte. Entrambe le categorie si giocano molto; i primi rischiano galera e multe salate (elevatissima quella prevista per i direttori) i secondi un forte rallentamento quando non la cancellazione delle indagini.

Il governo una volta tanto ha cercato almeno un parziale dialogo con la magistratura, da cui è scaturita una piccola ma importante riforma del testo; le intercettazioni si potranno utilizzare non più solo per «evidenti indizi di colpevolezza» ma anche per «gravi indizi di reità». L'Anm se ne è dichiarata soddisfatta, anche se chiaramente non basta.

Si tratta di coniugare il diritto alla privacy dell'individuo con il diritto del cittadino di sapere se chi ha eletto si comporta in modo onesto ed etico. Questo quando la cosa riguarda i politici e gli amministratori pubblici, ovvero ciò che qui ci preme maggiormente. Chi ha scelto il mestiere della politica deve capire che è giusto che venga intercettato (sul lavoro s'intende, non nel suo intimo) perché conoscere i suoi movimenti è pieno diritto di chi lo ha votato. Se la cosa non gli piace cambi mestiere.

E del resto non si capisce quale sia il problema. Se non ho niente da nascondere non ho niente da temere. Quanto alla proposta di legge, risulta più che evidente che è stata concepita per coprire le malefatte di qualche faccendiere, visto che perde completamente di vista il problema principale e unico, ovvero la fuga di notizie.

L'unica riforma di cui abbiamo veramente bisogno è una pena severa per chi diffonda una notizia o un'intercettazione coperta da segreto. Chi l'ha passata, e il giornalista che la pubblica. E non mi si dica che è difficile risalire ai responsabili, perché anche questa è una barzelletta che ci raccontano da troppo tempo. Basta questo. Tutto il resto va benissimo così com'è.

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO