Basta auto "blu"! La Lega le vuole ... "verdi"


Eccola, la double face della Lega, partito di lotta e di governo! E soprattutto di “furbi” e di “furbate”.

L’ultima trovata è del neo presidente della regione Piemonte Roberto Cota che fa subito un atto “rivoluzionario” rinunciando sic et simpliciter nientemeno che all’auto blu, poderosa Lancia Thesis, nonché ai due autisti. Il governatore non scherza e dal balcone, urbi et orbi, annuncia: “La metto in vendita”. Bene. Da qualche parte si deve pur cominciare per tirare la cinghia e dare l’esempio.

E come si muoverà il signor presidente? Nessun problema, provvede “Re Umberto”, alias la Lega, che metterà a disposizione di Cota una … attempatissima Volvo con relativi autisti di partito. Basta auto blu di stato, largo alle auto verdi, di partito! Si troverà sempre un militante che …spinge.

Perché non spostare anche gli uffici del presidente (e non solo quelli) dalla regione nella sede del Carroccio? Giusto per farla finita con quei pallosi “distinguo” fra istituzioni e partito. Tanto per stare in linea con il governo nazionale, che invece di discutere in Parlamento a Roma, decide tutto nella reggia di Arcore.

La demagogia e il populismo pagano. Con una mano si liquida un’auto blu con gli annessi e connessi e con l’altra (solo per fare uno dei mille esempi ..) si dice “no” all’abolizione delle province gettando una montagna di milioni di euro. E si punta tutto su un federalismo Made in Italy, moltiplicatore di posti e di spese.

Poi, con l’auto di partito si arriva prima, anche a metter mano alle banche del Nord. E a intascare quel che è … “giusto” intascare.

Di sicuro Cota riceverà, dopo i voti, anche gli applausi. E il partito dei grandi “sprechi”, che è trasversale e che annovera anche la Lega, continuerà imperterrito nel malgoverno. Come dimostra l’aumento vertiginoso (e vergognoso) della spesa pubblica.

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