Berlusconi vuole le urne. Ma teme l'effetto boomerang ...


Silvio Berlusconi, preoccupatissimo, dice di vedere “strani movimenti”. E, almeno stavolta, il premier non ha torto.

Perché si moltiplicano scosse telluriche che potrebbero anticipare un vero e proprio terremoto politico.

Dopo la corrida della direzione del Pdl, Berlusconi è tentato dalla carta delle elezioni politiche anticipate. Ma, stavolta, i sondaggi lo frenano: a trarne vantaggio sarebbe la Lega (oltre il 15%!) a tutto danno del partito del “predellino”, che andrebbe al tappeto. Non solo.

Le scadenze parlamentari incombono e non è difficile prevedere agguati “trasversali”, tali da mettere ko maggioranza e governo. Di fatto, il premier teme il fantasma del ’95, cioè della possibilità di un cosiddetto governo “tecnico”, come fu allora con Dini premier.

A giorni si chiude la “finestra elettorale” per la possibilità del voto anticipato in primavera. Scaduto quel termine, addio alle .. urne. E il ricatto del voto diventa così un’arma spuntata. Anzi, un boomerang.

Fini, da una parte, Bersani dall’altra, non hanno interesse a premere sull’acceleratore. Il potere, stavolta, logora chi ce l’ha. E sulla “graticola” adesso c’è Berlusconi.

Sempre più pressato e .. logorato, con un governo “assente” e una maggioranza ballerina, il Cavaliere potrebbe avere presto brutte sorprese.

Lo sbocco, a quel punto, non sarebbe quello delle urne, (lo scoglio di Napolitano non è facile da superare…) ma, con una maggioranza parlamentare inedita, un esecutivo di “transizione” Con Berlusconi “out”. Definitivamente.

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