Francesco, un mese da papa

Il 13 marzo scorso il cardinal Bergoglio saliva al soglio pontifico e diventava papa Francesco. Un mese è stato sufficiente per farlo apprezzare in moltissimi settori.

Francesco, un mese da papa

Un mese fa il cardinal Jorge Mario Bergoglio veniva eletto pontefice e assumeva il nome di Francesco. In questo mese papa Francesco è diventato un fenomeno mediatico: ogni cosa che fa, che dice (e chissà, forse anche che pensa!) viene ripresa dai mezzi di comunicazione di ogni tipo. La differenza con il suo immediato predecessore, papa Benedetto XVI, è lampante. Tanto che un sondaggio tra i cattolici statunitensi mostra quanto sia popolare papa Bergoglio. Da noi, si sa, il papa gode spesso (sempre?) di ottima stima e un papa come Francesco che poi parla sempre in italiano lo rende ancora più popolare. I dati che arrivano dall’estero sono forse più significativi.

Negli USA l’84% dei cattolici ha un’opinione favorevole di papa Francesco e solo il 5% non lo vede di buon occhio. Questo 5% è uno zoccolo duro: nel 2005, all’indomani dell’elezione di Ratzinger, c’era questa stessa percentuale di contrari al papato di Benedetto XVI. Ma è da aggiungere che i favorevoli al papa tedesco erano solo il 67% (con un buon 28% che non esprimevano alcun giudizio in merito). Papa Ratzinger raggiunge l’82% della popolarità tra gli americani solo nel 2008, dopo il suo viaggio negli USA. Dopo l’annuncio delle sue dimissioni, il 74% dei cattolici americani era pro Ratzinger, il 16% contrario e il 10% si astenne dall’esprimere qualunque giudizio.

Con il suo 84% di consensi, papa Bergoglio si piazza comunque dietro Giovanni Paolo II che nel periodo tra il 1990 e il 1996 raccolse ben il 93% di consenso tra i cattolici statunitensi.

Il primo mese di pontificato


Papa Francesco in Vaticano

In questo primo mese di pontificato papa Francesco ha spinto molto sul rapporto con le persone, con le periferie come ama dire e questo è stato senza dubbio ben visto da molti. Un invito che egli vive in prima persona: non se ne è andato a vivere isolato nell’appartamento pontificio, ha rinunciato a molti ornamenti d’oro e di velluti preziosi, si muove a piedi, se può mangia in un refettorio comune, alza il telefono e chiama a destra e a manca quando gli servono informazioni, ha compiuto gesti che sono stati molto comunicativi (il silenzio in piazza San Pietro dopo la sua elezione, la benedizione in silenzio ai giornalisti per non offendere la sensibilità religiosa di nessuno…).

Per ora papa Francesco si sta profilando come pastore, come vescovo di Roma, ruolo sul quale ha insistito fin dal primo messaggio dalla Loggia Centrale della Basilica Vaticana.

In questo suo essere pastore hanno senza dubbio aiutato anche alcune pubblicazioni in italiano di testi scritti da Francesco quando era Bergoglio: uno in particolare – Guarire dalla corruzione – ha fatto molta presa su lettrici e lettori non necessariamente di matrice cattolica.

Ai più non è sfuggito che in occasione dell’insediamento sulla Cathedra Romana, papa Francesco abbia usato il pastorale che fu di Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II e del primo Benedetto XVI: un segno che forse vuol indicare un collegarsi a una certo modo di “fare” il papa che ultimamente era caduto in disuso.

La salute di Joseph Razinger


Joseph Ratzinger già papa Benedetto XVI

Nel frattempo, giungono notizie contrastanti sulla salute del papa emerito. Da un lato la giornalista spagnola Paloma Gomez Borrer sostiene che la salute di Ratzinger sarebbe molto peggiorata nell'ultimo periodo: le ultime immagini di Benedetto documentano un forte dimagrimento e un generale indebolimento del suo stato fisico. Sarebbe un aggravamento di una situazione di generale fragilità, peraltro assai comprensibile dopo l’intenso periodo che Razinger ha vissuto a seguito delle sue dimissioni e dell’elezione del suo successore.

Dall’altro lato padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana, smentisce che si tratti di qualcosa di grave e tiene a precisare che i problemi di Ratzinger sono semplicemente problemi di salute legati all’età. Ricordiamo che martedì prossimo, 16 aprile, Joseph Ratzinger compirà ottantasei anni.

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