Fini fa la conta. Chi sono i 9 uomini-chiave di Gianfranco



Mentre ci avviciniamo sempre più alla resa dei conti, il Presidente della camera procede alla conta dei suoi. Non sono certo le dichiarazioni in qualche modo concilianti rilasciate ieri sera a Ballarò, alla presenza del "nemico" Bondi, a poter trarre in inganno. La realtà è che spazio per Fini nell'attuale Pdl non c'è, e la separazione è solo questione di tempo.

Le truppe finiane sono tuttavia relativamente esigue, se partiamo dai 30 parlamentari raccolti nell'ultima riunione della sua corrente (lunedì). E potrebbero ulteriormente ridursi in caso di scissione, perché uscire ora dal Pdl significa rinunciare a tanto, soprattutto se le stime elettorali della nuova eventuale forza politica non dovessero andare oltre il 4% previsto di sondaggi.

Vediamo comunque chi sono i 9 uomini d'oro di Fini, dal punto di vista degli attuali incarichi di potere.

Andrea Ronchi. L'unico titolare di dicastero del lotto, è ministro alle Politiche comunitarie.

Adolfo Urso - Roberto Menia. Entrambi sottosegretaari, viluppo e Ambiente. Quest'ultimo si è tuttavia posto in contrapposizione a Bocchino per la guida del gruppo Pdl a Montecitorio. Gatta ci cova?

Italo Bocchino. Vicecapogruppo Pdl alla Camera, apparentemente dimissionario. L'uomo al centro di ogni polemica, nonché già protagonista di discusse intercettazioni telefoniche del passato.

Giulia Bongiorno. Nota penalista, è Presidente della Commissione giustizia alla Camera.

Carmelo Briguglio. Vicepresidente del gruppo Pdl alla Camera.

Silvano Moffa. Presidente Commissione lavoro alla Camera.

Filippo Berselli e Mario Baldassarri. I due uomini al Senato, rispettivamente presidenti delle Commissioni giustizia e finanze.

Da qui si parte. Ancora da vedere se e dove si arriverà.

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