Ore 12 - Fini "smonta" il premier e il Pdl. Bossi lucida le sciabole. Bersani non sa che pesci pigliare

altro“Questi qui, Berlusconi e Bossi, prima o poi fanno uno strappo clamoroso, le elezioni anticipate o una forzatura sulla Costituzione”. E’ la previsione “ufficiale” di Pierluigi Bersani.

Previsione basata sui fatti.

Gianfranco Fini impegnato a .. “smontare” il Pdl e il “Berlusconi pensiero” (ha addirittura stracciato il … “mitico” refrain “Fortuna che Silvio c’è” …); Umberto Bossi impegnato a lucidare le spade, pronte quando l’amico Tremonti gli darà la ferale notizia che non ci sono i soldi per i decreti del federalismo.

E sarà il finimondo. Con il Carroccio a pretendere le urne, per una abbuffata di voti a danno del Cavaliere e del partito del “predellino” che fu.

E il Pd che farà “da grande”? Gioca a nascondino, con le correnti sempre più agitate, con Bersani ostaggio di un partito che è diviso su tutto. Peggio. A Largo del Nazareno il fantasma della scissione scivola fra le diverse anime del partito.

Le sirene esterne (l’Api di Francesco Rutelli e Bruno Tabacci, il nuovo Partito della Nazione di Pierferdinando Casini, l’inedito progetto trasversale del “terzo polo moderato/liberal” con dentro addirittura Gianfranco Fini e in regia, Luca Cordero di Montezemolo ecc ecc.) sono sempre più ammalianti.

Tant’è che una quindicina di ex margheritini di vertice, riuniti in gran segreto, sono pronti alla … scissione, “perché oramai il Pd è solo una riedizione dei Ds”.

Questo passa il convento. Mentre fuori piove. Anzi, grandina. Ci penserà Berlusconi (o Bossi?) a fare venir giù … l’inferno.

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