Pronta la legge costituzionale che ripropone lo scudo Alfano

Finalmente ci siamo. Dopo la bocciatura da parte della Corte Costituzionale del Lodo Alfano, quel brillante provvedimento pensato unicamente per salvare il presidente del Consiglio dall'incomodo di dove rispondere alle domande di giudici e magistrati, ecco la legge costituzionale che ne riprende i contenuti.

Uno scudo giudiziario per il presidente della Repubblica, il presidente del Consiglio e i ministri: molto opportunamente, viste le tensioni con Fini, sono rimasti fuori i presidenti di Camera e Senato, benché quest'ultimo sia la seconda carica dello Stato. Quindi, in una originalissima quanto maccheronica interpretazione delle istituzioni, il Pdl, nello specifico Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello, ritengono necessario "scudare" i ministri ma non colui che di fatto è il vice del Presidente della Repubblica. Tutto ciò, ufficialmente, perché la Consulta avrebbe osservato che per coprire i presidenti delle Camere era necessario ripristinare l'immunità per tutti i parlamentari.

In sostanza il disegno di legge prevede il procedimento giudiziario vada comunque avanti. Il magistrato deve invece comunicare alla Camera di appartenenza del parlamentare o del ministro l'avvio del processo. La Camera ha 90 giorni di tempo per decidere se accogliere la richiesta o disporre la sospensione del processo fino al termine del mandato. E visto quelle che avviene con la Giunta per le autorizzazioni a procedere, c'è da credere che di processi non se ne celebreranno molti.

Foto | Flickr

  • shares
  • Mail
61 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO