Matteo Renzi attacca Fini e incalza Bersani: studia già da leader del Pd?


Il Partito democratico è una forza che ritengo sia necessaria nella scena politica nazionale, una forza riformista che ridà dignità alla politica. Abbiamo bisogno di un Partito democratico che sia coraggioso e che riesca a unire l’atto amministrativo quotidiano con l’ideale profondo, puro e nobile. Così Matteo Renzi aveva risposto ad una delle domande dell'intervista di Polisblog, nel giugno 2009.

Non c'è quindi da stupirsi se, di fronte ai vagheggiamenti bersaniani su Patti Repubblicani che ricordano tanto la trappola della Solidarietà nazionale e agli ammiccamenti verso Gianfranco Fini, il sindaco di Firenze abbia preso una posizione netta quanto ragionevole: lasciamo perdere le beghe interne al Pdl, evitiamo di dare credito all'inaffidabile Fini, preoccupiamo piuttosto di consolidare un Partito democratico che deve superare la sudditanza psicologica, senza discutere di riforme, per carità, che non interessano nessuno.

Il Renzi, come potete leggere anche voi dall'intervista di Repubblica, dimostra ancora una volta di avere le idee chiare, molto più chiare della dirigenza del Pd, che non ha un programma, non sa come realizzarlo e non ha la minima idea di quale possa essere una alternativa di governo all'attuale esecutivo. Per scegliere il prossimo leader del Pd c'è tempo, dice il sindaco, ma lui sembra già sulla buona strada....

Foto | liquene

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