Lo dice D'Alema? Allora non va bene ...


Lo sport nazionale più diffuso è quello di “condannare” basandosi su “chi” dice e non su “cosa” dice.

Prendiamo Massimo D’Alema. Sarà quello che sarà, con il suo carico di … antipatia legato a un livello di …”supponenza” e arroganza fuori corso. Quindi, l’ha detto “Baffino”? Allora è una ... cazzata! Appunto.

Il lider Maximo rilascia al Corriere una intervista. E dice. Punto primo: la crisi nel centro destra è vera e profonda perché riguarda due visioni del ruolo della destra e del funzionamento del sistema politico italiano. In Fini c’è una critica radicale al carattere populista e aggressivo della destra italiana. Si è aperto un problema che riguarda il futuro del sistema democratico. Su questo punto sarebbe un errore non considerare Fini un interlocutore importante.

Punto secondo: anche Fini mette in discussione questo bipolarismo fondato sulla contrapposizione esasperata. Berlusconi ha costruito tutta la sua fortuna. sullo scontro.

Terzo: Il Pd è diviso anche su Fini (fra chi dice che bello che i due litigano, mettiamoci d’accordo con Fini e chi dice no perché così Fini fa saltare il bipolarismo).

Quarto: la crisi economica avanza e l’Italia è il paese il cui governo l’affronta peggio di tutti gli altri. Servono riforme vere e questo governo non è in grado di farle. Quinto: il Pd è in crisi perché non coglie il nodo dell’attuale crisi del sistema che non è solo la crisi del berlusconismo. E tutto è tatticismo. Bersani sta lavorando bene e a quei giovani che dicono solo male dei dirigenti del proprio partito sarebbe ora che dicessero cose utili per il Paese.

Sesto: giusto il “patto repubblicano”, insieme forze di diverso orientamento accumunate dall’interesse di difendere e riformare la Repubblica.

Tutto qui. D’Alema dixit. Allora?

  • shares
  • Mail
35 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO