Lega Ticinese primo partito a Lugano: il defunto Bignasca prende più di 9mila voti

Gli osservatori sono convinti che proprio la morte improvvisa di Bignasca abbia scatenato un'onda emotiva che ha portato la Lega al successo, trascinando l'elettorato a votarla.

Resta leader, seppure defunto

Anche dall'oltretomba, Giuliano Bignasca continua a guidare la Lega Ticinese, che per la prima volta si è affermata come primo partito alle elezioni comunali di Lugano e che avrà tre rappresentanti su sette nella giunta che governerà nel prossimo quinquennio la città elvetica. Bignasca, indiscusso leader del movimento, ha raccolto 9.001 voti di preferenza, pur essendo deceduto lo scorso 7 marzo.

Bignasca era stato comunque inserito in lista e alla fine si è rivelata l'arma vincente. La Lega Ticinese ha fatto un balzo di oltre sette punti percentuali rispetto alle ultime consultazioni, ottenendo il 35,5% dei consensi e sbalzando il Partito Liberale radicale, da sempre leader con la maggioranza relativa in città. Bignasca è stato anche eletto tra i tre rappresentanti di giunta, naturalmente gli subentrerà il primo degli esclusi.

Gli osservatori sono convinti che proprio la morte improvvisa di Bignasca abbia scatenato un'onda emotiva che ha portato la Lega al successo, trascinando l'elettorato a votarla. Nessuno, però, si aspettava una vittoria di simili proporzioni. La Lega Ticinese potrà esprimere pure il nuovo Sindaco della città, che dovrebbe essere Marco Borradori, candidato che ha raggiunto più voti di tutti.

Il successo schiacciante della Lega di Bignasca è dovuto anche alla marcata politica contro la crescente presenza, in Canton Ticino, di lavoratori provenienti dalla Lombardia e dall'Italia. I poteri del municipio di Lugano sono tuttavia piuttosto limitati in materia di immigrazione e di lavoro; difficilmente, dunque, ci sarà un inasprimento di controlli e non dovrebbero sorgere neanche problemi per gli italiani che cercano un impiego oltre frontiera.

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