Scontro nel Pd, Anna Finocchiaro risponde a Renzi: «Attacco miserabile, non sarà mai uno statista»

Il sindaco di Firenze l'aveva esclusa dalla corsa al Quirinale

Volano gli stracci nel Pd, e d'altronde non poteva essere diversamente dopo le esternazioni con cui ieri sera Matteo Renzi ha sostanzialmente sparigliato le carte per quanto riguarda le strategie da seguire per l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica.

Il sindaco di Firenze, oltre a Bersani, ha attaccato frontalmente Franco Marini e Anna Finocchiaro, indicati come possibili candidati Pd al Quirinale nell'ipotesi di un nome condiviso con il Pdl (e destinati a decadere dopo il terzo scrutinio in caso di mancata elezione): sul primo, Renzi ha ricordato che, dopo aver chiesto e ottenuto una deroga per potersi ricandidare "è stato clamorosamente bocciato dagli elettori abruzzesi" (in realtà, non essendoci le preferenze, è stato il Pd a essere clamorosamente bocciato dagli abruzzesi, ma pazienza), sulla seconda, il sindaco rottamatore ha ricordato le foto che la ritraggono all'Ikea "mentre la scorta le spinge i carrelli".

Se Marini non ha ancora risposto, la replica della senatrice Pd non si è fatta attendere, ed è stata violentissima:

Non mi sono mai candidata a nulla. Conosco bene i miei limiti e non ho mai avuto difficoltà ad ammetterli. Ho sempre servito le istituzioni in cui ho lavorato con dignità e onore, e con tutto l'impegno di cui ero capace, e non metterei mai in difficoltà nè il mio Paese, nè il mio partito. Trovo che l'attacco di cui mi ha gratificato Matteo Renzi sia davvero miserabile, per i toni e per i contenuti.

Le foto della Finocchiaro che gira all'Ikea con la scorta risalgono all'anno scorso, pubblicate dal settimanale Chi, ed ebbero ampio risalto sul web soprattutto per il particolare degli uomini della scorta che la aiutano negli acquisti e le spingono il carrello. Successivamente, la senatrice aveva replicato spiegando che la scorta deve essere sempre con lei perché è stata assegnata dal Ministero degli Interni ai tempi in cui si era candidata in Sicilia, e chi spingeva il carrello non era un agente ma un autista. Non abbastanza per spegnere le polemiche, rinfocolate ora da Renzi che vagheggia di un candidato "anti-casta".

Trovo inaccettabile e ignobile che venga da un esponente del mio stesso partito, sono dell'opinione che chi si comporta in questo modo potrà anche vincere le elezioni, ma non ha le qualità umane indispensabili per essere un vero dirigente politico e un uomo di Stato

ha proseguito la Finocchiaro.

Foto © Getty Images

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