Novara: multata una donna che indossava il burqa



Lo scorso venerdì, a Novara, è stata multata con un ammenda di 500 euro una donna che passeggiava con il marito coperta dal burqa. Secondo quanto riportato dal Giornale, che della vicenda se ne occupa come buona parte dei quotidiani questa mattina, l’ordinanza contro il velo islamico decisa dal sindaco in poco più di tre mesi è già stata applicata ben 36 volte.

Una donna, ogni tre giorni, viene fermata dai responsabili dell’ordine perché vestita con degli abiti che non ne consentono il riconoscimento.

“L’applicazione di questa ordinanza - ha dichiarato il sindaco Massimo Giordano - è l’unico modo a nostra disposizione per ovviare a comportamenti che rendono ancora più complesso il già difficile percorso d’integrazione.

Davanti a vicende come queste si possono maturare due diverse correnti di pensiero. Più superficialmente si può sostenere che l’iniziativa del primo cittadino è figlia del partito, la Lega Nord, a cui appartiene.

Già detto. Già ripetuto. Più volte. Per questo motivo vale la pena superare i preconcetti che si è soliti apparecchiare in queste circostanze e ragionare considerando quanto negli altri paesi europei sull’argomento si sta decidendo.

Il burqa è stato vietato in Belgio e potrebbe non essere più un indumento consono in Francia. In Italia il dibattito, tranne in circostanze locali, non è diventato ancora nazionale dove si è soliti lavorare sulle emergenze quando vengono conclamate tali.

Probabilmente la soluzione sta nella tolleranza reciproca. Amministratore e cittadino dovrebbero capirsi senza il bisogno di arrivare alle sanzioni. Il marito della donna multata, giusto per fare un esempio, oltre ad essere in Italia regolarmente ha preso le distanze dalla moglie che per non essere multata ha creato qualche problema.

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