Maternità: Daria Bignardi risponde a Mariastella Gelmini



Mariastella Gelmini è ritornata a fare politica. Dopo alcuni passaggi sulle pagine della cronaca rosa, ottenuti in seguito alla celebrazione del proprio matrimonio poco prima di diventare madre, il Ministro della Pubblica Istruzione ha rilasciato una serie di dichiarazioni quantomeno opinabili.

Pur di non ammettere che il welfare italiano ha dei seri problemi l’esponente politico, avente a differenza di altri neomamme una situazione economica tale da potersi permettere una tata, ha fatto capire che a lei il privilegio di stare a casa durante la
maternità non è concesso. Anzi.

Rispondendo a queste dichiarazioni, Daria Bignardi scrive per Vanity Fair:

“Io penso che il ministro stia facendo lo stesso errore che fanno moltissime primipare attempate, o meno attempate, e che ho fatto anch’io col primo figlio. Privilegio stare a casa? Credo che il privilegio sia tornare subito al lavoro, semmai. Ma è un finto privilegio”.

E’ evidente che i problemi legati al post parto non sono competenza del Ministro che per il Governo si occupa d’altro. Vero è che per incentivare i colleghi a migliorare la situazione sua e di molte altre donne dovrebbe iniziare a voler bene alla scuola pubblica investendoci con la stessa caparbia che al momento non ha il Ministro del Welfare Maurizio Sacconi.

In risposta alla due giorni che Brain Calling Fair organizzerà a Milano con l’ausilio di alcune realtà private, che si accolleranno i costi di alcuni progetti di ricerca, Mariastella Gelmini potrebbe organizzare dei concorsi utili a rallentare la fuga di cervelli che mai come oggi viene attuata dai giovani italiani che credono nel futuro molto più delle loro istituzioni.

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