Viterbo: il presidente Pdl della provincia (appena eletto) si dimette. In vista commissariamento e nuove elezioni

Le conseguenze dello strappo tra Silvio e Gianfranco e della spregiudicata politica delle alleanze portata avanti dagli estremisti di centro dell'Udc iniziano a farsi sentire. Anche a Viterbo. Nella città laziale le divisioni all'interno della destra e tra Pdl e Udc hanno portato il nuovo presidente, Marcello Meroi, a rassegnare le dimissioni. Alla base del gesto ci sarebbe l'impossibilità di saziare adeguatamente gli appetiti assessorili dei centristi (senza 3 poltrone non si conclude l'accordo) ed anche la difficoltà di mettere a suo agio la componente ex An del Pdl, da cui Meroi proviene.

Eletto al primo turno presidente della provincia di Viterbo con il 54,6% il 30 marzo scorso, Meroi avrebbe proposto un solo assessore ai 4 eletti del Popolo della libertà che provengono da Alleanza nazionale, ricevendo in cambio rispose poco concilianti.

Interessante il commento di Francesco Storace, segretario nazionale della Destra, su quanto avviene nel Pdl: «Berlusconi dia uno sguardo al suo partito nel Lazio, quel che accade è allucinante. A Roma si balla in Campidoglio, a Frosinone si marcia contro la Polverini, a Latina si è buttata giù la giunta, alla Provincia di Viterbo la disarciona il presidente. Così non si va da nessuna parte». [Nella foto Fini e, a destra, Meroi]

Aggiornamento dal Messaggero: Rientrata in tempi record la crisi aperta alla Provincia di Viterbo due giorni fa con le dimissioni del neo-presidente Marcello Meroi, dimissioni che se confermate avrebbero provocato lo scioglimento del consiglio eletto solo il 29 marzo scorso. Meroi ha assegnato due assessorati ai consiglieri ex An, senza i quali non avrebbero votato la fiducia alla nuova giunta, grazie alle dimissioni da assessore rassegnate da Massimo Fattorini, Pdl, ex Forza Italia, che ha restituito le deleghe ricevute il 23 aprile.

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