Tira aria da ... "tregenda"


In Grecia la violenza e il fuoco mettono a dura prova la democrazia. In Italia la nuova Tangentopoli toglie la maschera alla maggioranza, che però non vuole gettare la spugna.

L’euro si indebolisce e l’intera impalcatura europea mostra la sua fragilità politica.

In un quadro da “tregenda”, Berlusconi e il Governo brillano per l’assenza, sia sul piano internazionale che su quello nazionale.

Il Pdl è dilaniato. Gianfranco Fini procede indisturbato nella sua opera di destabilizzazione del partito del “predellino” e di logoramento del Gran capo. Bossi è “stralunato” e morde il freno. Altri colpi di scena, tutt’altro che esclusi, possono produrre il caos nella maggioranza e il ko dell’Esecutivo.

Lo sfogo “privato” di Berlusconi è emblematico: “Così non si riesce a governare”. A dimostrazione della fragilità politica su cui regge l’impalcatura del potere berlusconiano. Che fare?

Il Cavaliere è tentato di giocare la carta delle elezioni anticipate, e già un team lavora in gran segreto per portare gli italiani alle urne il 13 e 14 marzo 2011.

Ma lo scontro fra falchi e colombe è durissimo: c’è chi pensa che la situazione precipiterà prima e chi comunque pensa che le elezioni, stavolta, siano a forte rischio.

Il Pd, per non sbagliare, non vede e non sente. E tace. Cui prodest?

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