Quirinarie M5S: chi è Milena Gabanelli

59 anni, giornalista d'inchiesta e conduttrice di Report. È stata la più votata alle "primarie" per scegliere il candidato del Movimento 5 Stelle al Quirinale.

Dei nove nomi candidati del Movimento 5 Stelle alla presidenza della Repubblica erano al massimo in quattro ad aspirare alla carica di Capo dello Stato: Stefano Rodotà, Gustavo Zagrebelsky, Romano Prodi ed Emma Bonino. E invece la vittoria è andata a Milena Gabanelli, simbolo dell'italico giornalismo d'inchiesta, 59 anni, che però - almeno a naso - difficilmente avrà voglia di prendere il posto di Giorgio Napolitano. E, con tutto il rispetto, Milena Gabanelli non sembra avere - o almeno non ha mai dovuto dare prova - di possedere quelle caratteristiche istituzionale che sono richieste per il ruolo.

Ecco il suo commento alla vittoria: "Quando pensano che tu sia all’altezza di un compito così grande si può solo essere onorati, perchè è altamente gratificante. Sono assolutamente commossa, ma anche sopravvalutata.

Ma chi è Milena Gabanelli? Nata a Nibbiano nel 1954, vive a Desio (in Brianza) fino ai 19 anni, terminati gli studi superiori si iscrive al Dams di Bologna, dove si laurea in Storia del Cinema. Giornalista freelance ancora oggi, comincia la sua carriera collaborando con la Rai nel 1982. Prima con programmi di attualità, poi passando al reportage per la testata Speciale Mixer.

Cina, Vietnam, Cambogia, l'isola dove vivono i discendenti degli ammutinati del Bounty, Ex Jugoslavia, Cambogia, Vietnam, Birmania, Sudafrica, Territori Occupati, Nagorno Kharabah, Mozambico, Somalia, Cecenia. Insomma, gira tutte le zone più complicate del mondo con la sua telecamera per mettere a punto i reportage con la telecamera a mano che diventeranno simbolo del suo stile.

Nel 1994 è proprio Minoli ad affidarle il suo primo programma: Professione Reporter, in cui manda in onda servizi creati da neo-videogiornalisti che lavorano in modo autonomo creando i loro reportage e venendo pagati per questo. Pur con la supervisione di mamma Rai. Milena Gabanelli dà spazio e tempo a tutti i freelance che lavorano con la propria telecamera e aspirano ad un giornalismo più impegnato. Invita nel piccolo studio i nomi più famosi del giornalismo tradizionale a dibattere su questa nuova frontiera. Da quell'esperienza si forma un gruppo anomalo, forse unico nel panorama giornalistico, con una passione comune: l'inchiesta investigativa. Il tutto dura due anni, perché nel 1997 nasce Report.

Trasmissione diventata ormai simbolo del giornalismo d'inchiesta italiano, considerata spesso come se fosse l'ultima terra di libertà dell'informazione italiana (cosa che è alla radice della vittoria di Milena Gabanelli), Report negli anni ha condotto inchieste su Eni, Onu, Siae, Finmeccanica, le case farmaceutiche, le omissioni sul caso della mucca pazza, Fukushima, Tremonti, Di Pietro ed è da sempre in prima linea nella lotta contro la "casta".

Non si contano le querele ricevute, anche se in linea di massima Report e Milena Gabanelli ne sono sempre usciti indenni. Anche se qualche caso controverso c'è stato: ultimo quello sulle 56 case di Di Pietro che ha di fatto distrutto la carriera politica dell'ex pm.

A fronte di qualche caso controverso (trattati con più attenzione qui), ci sono però le decine di premi a parlare per lei, tra cui il Premio Ilaria Alpi, il Premio Rocco Chinnici e ultimo (2012) il Premio Reporteros del Mundo.

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