Elezioni presidenziali in Venezuela 2013: Maduro presidente, scontri a Caracas

Capriles ha definito Maduro "un capo dello Stato illegittimo". Migliaia di suoi sostenitori hanno espresso lo stesso concetto in maniera più violenta.

E' stato proclamato presidente

Nicolas Maduro presidente del Venezuela? No, per gli antichavisti, che sono scesi in piazza a Caracas scontrandosi con la polizia. Tutto nasce dalla risicata vittoria dell'ex delfino di Chavez, proclamato nuovo presidente della Repubblica con il 50,7% dei consensi. Il suo avversario, Henrique Capriles, ha chiesto il riconteggio dei voti, mentre i suoi sostenitori si scatenavano in piazza.

Capriles ha definito Maduro "un capo dello Stato illegittimo". Migliaia di suoi sostenitori hanno espresso lo stesso concetto in maniera più violenta. Urlando "frode, frode". La polizia, per disperderli, ha utilizzato i lacrimogeni. Capriles, però, ha chiesto espressamente ai venezuelani di partecipare alla manifestazioni per costringere Maduro a non proclamarsi vincitore.

Quest'ultimo, naturalmente, ha fatto orecchie da mercante. Ha incassato la proclamazione in una cerimonia svoltasi nella sede del Consiglio nazionale elettorale. Tibasay Lucena, responsabile del Consiglio, ha duramente ripreso Capriles nel discorso che ha tenuto: "Lui e i suoi seguaci tramano un golpe". Non solo: ha definito "un'ingerenza" l'intervento degli Stati Uniti, che nel pomeriggio di ieri avevano sostenuto la richiesta di una verifica indipendente dei risultati elettorali. Maduro ha aggiunto: "Capriles porta avanti un progetto borghese di natura imperialista. Chiunque pretenda di violare la maggioranza in democrazia sta tentando o esortando a un colpo di Stato. In Venezuela qualcuno sta preparando un tentativo di disconoscere le istituzioni democratiche. La maggioranza è maggioranza e va rispettata".

Avuta notizia degli scontri, Maduro ha invitato lui stesso alla mobilitazione in tutto il Venezuela: "Faccio appello al popolo a combattere per la pace. Oggi e domani scendete in piazza per la pace, venezuelani". Le due parti sono lontanissime: Capriles ha detto che non ammetterà la sconfitta "fino a che non sarà verificato il cento per cento delle schede".

Foto | © Getty Images

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