Milanese chiede a Tremonti 174.000 euro di affitto arretrato, ma l'ex ministro non paga

L'appartamento di Campo Marzio dato in uso all'ex ministro

L'appartamento di Campo Marzio in cui ha alloggiato per quasi due anni non finisce di dare problemi a Giulio Tremonti, che per quella vicenda è finito già nel registro degli indagati: come se non bastasse, ora l'ex amico e braccio destro Marco Milanese gli ha inviato una richiesta di maxi risarcimento per 174.000 euro. Ma le posizioni tra i due non potrebbero essere più lontane:

Ricapitoliamo brevemente la vicenda: l'appartamento in pieno centro di Roma era stato inizialmente ristrutturato tra il 2008 e il 2009 dall’architetto Angelo Proietti, secondo i magistrati per conquistarsi i favori del ministro . Nel febbraio 2009, Marco Milanese, all'epoca il più stretto collaboratore di Tremonti, si intestò l'affitto dell'appartamento, di proprietà del Pio Sodalizio dei Piceni ma non ci andò mai ad abitare, dandolo invece in uso al ministro. Tremonti dichiarò di essere "ospite" di Milanese, ma poi si scoprì che gli passava un affitto di 4000 euro al mese in nero.

Ora, dopo anni, Milanese si ricorda di chiedere all'ex amico il pagamento degli arretrati presentando un conto salatissimo: secondo i suoi calcoli, quando Tremonti ha lasciato l'appartamento nell'estate 2011 il contratto di Milanese non venne rescisso, così ora lui chiede il pagamento delle somme corrisposte interamente dal luglio 2011 all'aprile 2012, quando il contratto si è concluso. Il totale, per Milanese, è di 174.819 mila euro ed è questa la cifra che ora chiede a Tremonti.

Ma l'ex ministro, secondo quanto riporta oggi Fiorenza Sarzanini sul Corriere, è di tutt'altro avviso, e non solo perché i rapporti tra i due si sono rotti (nel 2011, quando la Camera votò per la richiesta d'arresto verso Milanese, Tremonti non partecipò alla seduta): davanti ai giudici finora Tremonti ha sempre negato che l'appartamento fosse a suo uso esclusivo, e difatti l'affitto pagato era solo la metà di quello previsto dal contratto tra Milanese e la proprietà, che ammontava a 8.500 euro mensili, e il fatto che Milanese abbia continuato a pagare l'intero canone dopo il 2011 corroborerebbe la tesi difensiva dell'ex ministro.

Milanese replica di aver pagato solo perché non poteva venire meno agli accordi presi, ma l'entourage di Tremonti dice che sarebbe bastato rivolgersi al Pio Sodalizio dei Piceni e chiedere la disdetta dell'accordo. In sintesi, se Tremonti accettasse di pagare il rimborso, oltre a perdere 175.000 euro, farebbe cadere tutta la sua linea difensiva.

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