La "lezione" di Aldo Moro


Assassinato dalle Br il 9 maggio 1978, Aldo Moro lascia un segno indelebile nella storia dell’Italia repubblicana. Difese la Democrazia Cristiana contro 'il processo di piazza'", fu assertore del dialogo tra forze politiche
distanti, ideologicamente contrapposte e indico' la strada della solidarieta' nazionale come obiettivo
per il superamento della crisi economica e sociale italiana.

Comprese il declino del comunismo, ma invece di sferrare il colpo di grazio, tese la mano a Enrico Berlinguer.

Moro non voleva la resa dei conti con il partito avversario storico della Dc, voleva invece cogliere le grandi risorse e potenzialità dei comunisti italiani e metterle al servizio della democrazia italiana. Lungimiranza e senso di responsabilità che gli costarono la vita.

Oggi è l'opposto. Prevalgono gli egoismi di parte e di partito, conta solo la conquista del potere, l’annientamento del “nemico”.

Il sacrificio di Aldo Moro è stato calpestato dalla Seconda repubblica.

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