Dai Radicali al Predellino: Giorgio Stracquadanio e i parlamentari pagati a risultati

stracquadanioduePersino sulle colonne de Il Giornale, regna la perplessità: ieri Giorgio Stracquadanio, deputato PdL, ideatore del sito Il Predellino, fedelissimo berlusconiano da tempo nel suo inner circle, spiega a Klaus Davi che anche per i parlamentari, dovrebbe valere la regola di premiare il merito. Un po' di sana meritocrazia, e compensi adeguati ai risultati raggiunti, l'aziendalismo trasferito nell'amministrazione della cosa pubblica. Vediamo cosa ha detto:

«Credo che se lavorano e se si impegnano i parlamentari debbano essere pagati di più. Fra tutti i parlamentari solo una settantina non lavorano. O meglio: fanno altri lavori. Gli altri sgobbano eccome»

Non pensavo avrei mai ammesso qualcosa del genere in vita mia, ma la chiosa finale de Il Giornale, è da applausi:

Quindi, secondo Stracquadanio, meriterebbero un premio. Magari, però, non in denaro. Visto che gli onorevoli già guadagnano. Anzi, stracquadaniano

Di Stracquadanio, tempo fa aveva coniato un'ottima definizione Andrea Scanzi su MicroMega: droide berlusconiano. Vediamo meglio chi è questo personaggio...

Luca Telese lo intervistò alcuni mesi fa - dateci un'occhiata sulle pagine de l'AnteFatto - con il risultato di cavare una serie di battute da comunicato neanche stampa, da comunicato propaganda. Telese pennella un ritratto perfetto

É il più appassionato pasdaran berlusconiano, il difensore spericolato del premier, l’animatore de Il Predellino. L’intervista a Giorgio Stracquadanio è una sfida impossibile: arduo strappargli mezza parola di critica sul premier. Quando gli comunico che Manolo Fucecchi lo ha disegnato come un crociato azzurro Stracquadanio sorride raggiante: “É una immagine perfetta”

Oltre, l'intervista raggiunge vette sublimi, sopratutto quando si tocca il tasto - eravamo nel novembre scorso - delle leggi ad personam

Noi ci arrabbiamo quando vediamo leader del Pdl negare che le leggi sulla giustizia siano ad personam.
Fanno male a negare. Va detto in modo chiaro: noi siamo a favore delle leggi ad personam
Dice sul serio o scherza?
Sono serissimo. Non servono a difendere il cittadino Berlusconi, ma il suo ruolo politico, scelto dagli elettori.
Allora se un camorrista fosse eletto andrebbe preservato il suo ruolo politico?
Se è condannato per camorra non può candidarsi. Se non è condannato non si può dargli del camorrista.

Capito il tipo? Ma almeno è sincero. Se volete saperne di più su Giorgio Stracquadanio, e sul suo passato radicale, decisamente consigliabile questa serie di ritratti di Mauro Suttora

Giorgio Stracquadanio, per esempio. Il 49enne ghost writer e spin doctor di Silvio nonché consigliere di Maria Stella Gemini potrebbe passare da deputato a sottosegretario alla presidenza del Consiglio se il portavoce Paolo Bonaiuti fosse promosso viceministro. A Milano Stracquadanio era attivo radicale negli anni ’80, e portaborse dell’allora antiproibizionista Tiziana Maiolo assessore comunale nel ’90

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