Il Molise e il parco eolico di Monte Caraceno: una guerra contro i mulini a vento?


L'ostracismo contro gli impianti eolici e le alte torri metalliche dotate di pale un tempo era appannaggio degli ecologisti più oltranzisti, quelli che, al pari degli amministratori del fare, non riescono a stabilire un rapporto costruttivo e realistico con lo sviluppo sostenibile. In questi giorni si sta aprendo un nuovo filone nella guerra contro questi mulini a vento, che hanno dalla loro parte la produzione pulita di energia elettrica ma devono scontare un notevole quanto evidente impatto visivo.

Pare infatti che, alla consueta mancanza di attenzione per la storia e i luoghi archeologici, si stia sommando l'interesse di varie organizzazioni criminali per il business dell'eolico. Una combinazione vincente che starebbe portando alla proliferazione di torri e girandole in luoghi che dovrebbero essere tutelati, senza alcun ritorno benefico per le comunità che le ospitano.

Questo sembra il caso del Molise, dove sarà il Tar a dover decidere sull'installazione di un parco eolico con 13 torri sulla fortezza sannita di Monte Caraceno e sul Teatro Italico di Pietrabbondante. La vicenda è stata rilanciata da Michele Petraroia, consigliere regionale molisano del Pd, secondo cui il Molise non ha la forza per fermare l’invasione di una miriade di micro srl che hanno depositato istanze per costruire in una regione che misura 4 mila km quadrati poco più di 3 mila torri eoliche.... Spero che questa generazione non venga ricordata in futuro come quella che ha calpestato la storia, la memoria e l’identità di uno dei popoli più fieri e orgogliosi dell’Italia antica". Infatti verrà ricordata come quella che ha calpestato la storia, riaperto le centrali nucleari, avvelenato il territorio con la spazzatura e i rifiuti speciali e, solo in ultimo, calpestato la storia.

Foto | Pi.Gra

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