Ora di religione: Mariastella Gelmini vince contro il Tar del Lazio

gelmini ora religIl Consiglio di Stato, accogliendo il ricorso fatto nei mesi scorsi da Mariastella Gelmini, ha stabilito che l’ora facoltativa di religione contribuirà nel calcolo del credito scolastico che a partire dalla terza media superiore viene redatto in vista dell’esame di maturità.

La notizia è stata questa mattina dal soddisfatto Ministro della Pubblica Istruzione che nei mesi scorsi si era scagliata pubblicamente contro la decisione del Tar del Lazio, non confermata dal Consiglio di Stato, secondo una materia di studio facoltativa non può avere lo stesso peso di altre discipline seguite da tutti gli alunni.

“Il Consiglio di Stato - ha dichiarato Mariastella Gelmini - ha stabilito che, nel caso l'alunno scelga di avvalersi di questo insegnamento, la materia diventa per lo studente obbligatoria e concorre quindi all'attribuzione del credito scolastico”.

Soffermarci sui contenuti della materia di studio oggetto di questa sentenza sarebbe, ora come ora, inutile poiché ci allontanerebbe dal vero problema. Avvallando la posizione del Ministro Gelmini il Consiglio di Stato introduce anche in ambito scolastico le logiche deviate già applicate in altri contesti come ad esempio quello edilizio.

Sostenere che una disciplina facoltativa ha lo stesso valore delle altre è deleterio per il sistema tanto quanto un condono che equipara, previo intervento istituzionale, le case regolari a quelle costruite con criteri facoltativi.

E’ vero. Davanti alla legge le due tipologie di abitazioni diventerebbero uguali. Di fatto un cittadino, a seconda della casa in cui ha investito, si sentirà più o meno agevolato. Tale condizione in una scuola pubblica, dove si formano i cittadini del futuro, non dovrebbe esistere.

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