Tutti a casa!


Si comprende sempre meglio perché la casta di governo e la “cricca” che gira e prospera attorno al potere ripete che “la crisi non c’è”.

Con le dovute eccezioni, c’è una parte di italiani, numericamente insignificante ma terribilmente vorace, che approfitta del proprio status per fare ciò che vuole, per fare solo ed esclusivamente gli affaracci suoi.

La nomenclatura “sfacciata” usufruisce di favori in cambio di favori. Cioè utilizza il potere ricevuto dai cittadini per interesse personale. L’eccezione non è la mela marcia. L’eccezione è trovare nel cesto la mela non bacata. Siamo già in pieno caos. E i prossimi giorni il vulcano erutterà.

Per ora si sommano piccole e grandi menzogne, come quella del simbolo operativo del berlusconismo, Guido Bertolaso che negò in conferenza stampa che sua moglie lavorava per il “falegname” (diventato in un amen il titolare delle ristrutturazioni per conto dei servizi segreti oltre che delle più costose e grandi opere pubbliche!), prima che Anemone si aggiudicasse gli appalti.

La cricca ha messo su all’ombra del potere berlusconiano una montagna di falsità e di corruttela, succhiando e sperperando, mentre predicava moderazione e imponeva (e impone) agli italiani di tirare la cinta.

Ora la voracità della corte e dei cortigiani stupisce persino chi, il Cavaliere, l’ha fatta nascere e prosperare, presentandola come il “nuovo” della seconda Repubblica rispetto ai “vecchi” politici di professione.

Stanno davvero succhiando il sangue all’Italia. Non hanno vergogna, tanto meno dignità. La furbata dell’antipolitica ha generato questa politica e questi politici. Sono stati presi col sorcio in bocca. Sono questi “credibili” signori che toglieranno altri 25 miliardi dalle tasche vuote degli italiani?

Un solo grido: tutti a casa! O in galera.

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