Richiesta di arresto per il senatore Vincenzo Nespoli: firmatario del Decalogo sulla legalità del Pdl, insieme a Cosentino

Se continua così la Giunta per le autorizzazioni a procedere rischia di diventare l'organismo più produttivo e impegnato del nostro Parlamento. Presto infatti dovrà valutare anche la posizione di Vincenzo Nespoli, senatore del Pdl e sindaco di Afragola, accusato di bancarotta fraudolenta. Naturalmente anche Nespoli, come Scajola, Bertolaso e dell'Utri, è innocente fino al terzo grado di giudizio, comunque secondo i magistrati sarebbe stato evidenziato il ruolo di «dominus occulto» svolto dal senatore nella gestione della società fallita, di cui egli «era il titolare di fatto attraverso un prestanome e l'utilizzo della stessa ai fini di arricchimento personale e di acquisizione di consenso elettorale nonché diverse condotte di distrazione di somme raccolte dai clienti con conseguente occultamento e falsificazione della documentazione contabile e societaria».

Mentre Cicchitto e Gasparri esprimono solidarietà all'indagato, in una strana situazione nella quale si sente la necessità di garantire solidarietà a coloro che hanno potere e responsabilità e sono pure coperti dall'immunità parlamentare, è interessante capire i contorni della vicenda: la società di vigilanza La Gazzella srl, è stata dichiarata fallita nel maggio 2007 con un passivo di oltre 25 milioni di euro costituito prevalentemente da debiti nei confronti dell'Inps. Dalla soceità fallita Nespoli avrebbe tratto vantaggi per il consenso elettorale e fondi attraverso diverse distrazioni di somme raccolte dai clienti della società di vigilanza, con l'occultamento e la falsificazione dei documenti contabili e societari. Secondo l'accusa il denaro destinato, prevalentemente, ai contributi dei dipendenti veniva «distratto» e impiegato in una speculazione edilizia nell'area di Afragola. L'indagine che si sta concentrando su questo mirabile esempio di buongoverno è stata coordinata dai sostituti procuratori Henry John Woodcock e Vincenzo Piscitelli, della sezione criminalità economica della procura di Napoli.

La foto, tratta dal sito L'Ora Vesuviana, si riferisce alla presentazione del Decalogo sulla legalità del Popolo delle Libertà: oltre a Nespoli, c'erano Nicola Cosentino (elevato da Scajola al ruolo di martire), Mario Landolfi e altri big del Pdl campano.

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