Formigoni spinge sul federalismo differenziato. Chiesta l'autonomia per la Regione Lombardia


Il governatore lombardo Roberto Formigoni ha reso noto oggi, in un'intervista al Corriere della Sera (versione cartacea), di aver chiesto l'autonomia per la Regione Lombardia in base al principio del "federalismo differenziato". Il tutto in ossequio alla legge approvata dal centrosinistra nel 2001 che all'articolo 116 prevede che una regione possa richiedere l'autonomia decisionale su una dozzina di materie.

Queste ultime comprendono alcuni settori fondamentali, tra i quali spiccano l'ambiente e la scuola. Si tratta di attribuzioni esercitate da tempo dalle regioni a statuto speciale ma che al di fuori di esse ancora nessun ente ha richiesto. La Lombardia si farebbe dunque carico del ruolo di precursore.

È importante notare come la procedura non vada in contrasto con il principio di perequazione previsto dalla nuova riforma. Principio che, ricordiamolo, prevede che le regioni virtuose siano favorite nell'attribuzione dei fondi rispetto a quelle che non rispettano le previsioni di bilancio.

Un'eventuale risposta affermativa alla richiesta di Formigoni non comporterebbe alcun carico economico, trattandosi esclusivamente di un trasferimento di poteri dallo stato all'ente richiedente. In altre parole, una riforma a costo zero. È da vedere naturalmente cosa potrebbe fare la regione senza risorse economiche aggiuntive, ma la possibilità di riorganizzare il sistema scolastico secondo il modello lombardo non è cosa da poco.

L'obiettivo sarebbe di ripercorrere le orme della sanità, in cui la Lombardia vanta uno dei migliori sistemi italiani.

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