Effetto Cota. La nuova giunta del Piemonte si taglia gli emolumenti del 5%


Sono ancora vive le polemiche intorno alla proposta Calderoli di ridurre lo stipendio dei parlamentari e delle cariche più alte dello Stato, magistrati compresi, quando in una delle principali regioni del nord si passa dalle parole ai fatti.

Mentre in sede nazionale si discute sulla possibilità o meno di svincolare gli emolumenti dei politici da quelli degli alti magistrati (se lo scatto di stipendio li collega in automatico non si vede perché lo stesso debba avvenire in caso di decurtazione) la neo-eletta giunta Cota ha infatti deciso che uno dei primi atti della sua amministrazione sarà la creazione di un fondo a favore dei cassintegrati.

E questo fondo sarà finanziato proprio dal contributo dei politici della regione, i quali rinunceranno al 5% del proprio emolumento su base (obbligatoriamente) volontaria. Non sarà infatti emanata una legge ad hoc, ma ci si affiderà a una sorta di autoregolamentazione pubblica.

Nello specifico la somma ammonterà a circa 100.000 euro annui, grazie alla rinuncia di una fetta di indennità mensile variabile (dai 700 euro del presidente ai 674 del vice, per finire coi 600 di tutti gli assessori). Forse una goccia nel mare, ma pur sempre un segnale di cambiamento.

  • shares
  • Mail
28 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO